Valguarnera, PEF rifiuti: l’opposizione chiede la revoca

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I consiglieri comunali di opposizione a Valguarnera Bruno Angelo, D’Angelo Filippa, Greco Filippa e Litteri Vincenzo chiedono la “revoca/annullamento in autotutela della Delibera di Consiglio Comunale n. 51 del 2026 ad oggetto l’approvazione del PEF”, previa rielaborazione dello stesso “depurato dalle voci di spesa relative ai servizi mai espletati”.

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La richiesta nasce a seguito di verifiche e di un formale accesso agli atti, dai quali è emersa l’esistenza della Delibera di Giunta n. 152/2021. Con quella delibera si prendeva atto dell’“incompiutezza/impossibilità manifestata dalla ditta appaltatrice già nel 2021 nell’eseguire specifici servizi previsti dal Capitolato Speciale d’Appalto (CSA), in particolare il lavaggio strade e lo spazzamento meccanizzato”.

La stessa delibera disponeva una “compensazione” tra i servizi mai espletati e un incremento orario in favore del personale in forza al cantiere di Valguarnera, prevedendo la variazione “dallo spazzamento meccanizzato delle strade ad uno manuale”, “senza oneri aggiuntivi per l’Ente” e precisando che “null’altro risulta dovuto al Gestore del Servizio per la variazione ammessa”.

Il punto contestato dall’opposizione è che, “nonostante la compensazione disposta nel 2021”, nei prospetti analitici del PEF approvati negli anni successivi, compreso quello approvato con Delibera C.C. n. 51/2026, “i servizi di lavaggio e spazzamento meccanizzato continuano ad essere formalmente inseriti e conteggiati quali voci di spesa a carico della cittadinanza (TARI)”.

Nell’istanza si afferma inoltre che “risulta che il Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) abbia liquidato ed autorizzato i pagamenti per prestazioni e servizi di fatto non resi sul territorio”e che l’Amministrazione comunale e gli uffici preposti “non hanno mai provveduto a far rimodulare il Capitolato d’Appalto né ad attivare le dovute contestazioni o contromisure sanzionatorie/penali verso la ditta per l’omessa esecuzione delle lavorazioni”. Secondo i consiglieri, ciò avrebbe arrecato “un potenziale danno erariale ed un ingiusto gravame sui cittadini che pagano in bolletta servizi mai ricevuti”.

I consiglieri chiedono anche al Segretario Generale un “formale parere scritto” per chiarire gli effetti giuridici e la portata temporale della Delibera di Giunta n. 152/2021, la legittimità della modifica o compensazione delle prestazioni offerte in sede di gara e “la regolarità dei liquidati contabili autorizzati dal DEC a fronte di prestazioni non eseguite”.

Infine, i firmatari si riservano, in sede di discussione in Consiglio comunale, di chiedere l’inoltro dell’istanza e degli eventuali documenti allegati alla Procura della Repubblica, al Prefetto e alla Procura Regionale della Corte dei Conti “per l’accertamento di eventuali profili di responsabilità”.