I consiglieri comunali di opposizione Angelo Bruno, Fina Greco, Filippa D’Angelo e Vincenzo Litteri hanno inviato una nota al sindaco e all’assistente sociale del Comune di Valguarnera per chiedere l’apertura di un confronto dedicato ai temi della solitudine e della fragilità sociale, alla luce dei recenti episodi che hanno interessato la comunità.
Nella nota, i consiglieri fanno riferimento alle tre persone ritrovate senza vita nelle proprie abitazioni dopo giorni di silenzio e solitudine e chiedono l’individuazione di azioni concrete per contrastare l’isolamento sociale.
Secondo i firmatari, una comunità «non può limitarsi a manifestare il proprio dolore quando ormai è troppo tardi», ma dovrebbe interrogarsi su come prevenire situazioni di solitudine e marginalità, attraverso la costruzione di una rete di vicinanza e di attenzione reciproca.
La proposta avanzata prevede il coinvolgimento di istituzioni, servizi sociali, associazioni di volontariato, medici di famiglia, parrocchie e delle altre realtà del territorio, con l’obiettivo di favorire l’inclusione e l’individuazione tempestiva delle situazioni di maggiore fragilità.
Nella nota viene affrontato anche il tema della salute mentale. I consiglieri evidenziano la necessità di rafforzare, con il coinvolgimento delle autorità sanitarie competenti, i servizi dedicati all’ascolto e al supporto psicologico, promuovendo una cultura che contribuisca a superare lo stigma che, a loro avviso, ancora oggi impedisce a molte persone di chiedere aiuto.
Il documento richiama inoltre l’attenzione sul sostegno alle famiglie che convivono con situazioni di grave disagio. Secondo i consiglieri, chi soffre tende spesso a rifiutare qualsiasi forma di aiuto e ad allontanarsi anche dagli affetti più vicini, lasciando i familiari ad affrontare da soli difficoltà e senso di impotenza. Per questo motivo ritengono fondamentale offrire strumenti, orientamento e punti di riferimento anche a chi assiste quotidianamente i propri cari.
«Possiamo e dobbiamo essere una comunità che non aspetta che sia il silenzio a raccontare una storia, ma che sceglie di esserci prima, con discrezione, rispetto e umanità», affermano i consiglieri, ribadendo che il valore di una comunità si misura anche dalla capacità di prendersi cura delle persone più fragili.
La nota si conclude con l’auspicio che il sindaco e l’assistente sociale accolgano la richiesta di avviare un confronto, nella convinzione che i temi della solitudine, del disagio e della fragilità sociale debbano essere affrontati con il coinvolgimento dell’intera comunità e delle istituzioni, al di là delle appartenenze politiche.






