Università Kore, Giarrizzo: “Valutare Dad e mista a seconda delle situazioni”

La biblioteca dell'Università Kore

“Nelle scorse ore ho inviato una nota urgente al Rettore dell’Università degli Studi di Enna Kore, il Prof. Giovanni Puglisi, dal momento che sto continuando a ricevere numerosissimi messaggi di segnalazione, non solo da parte di studenti dell’Università Kore, ma anche di personale impiegato, docenti e ricercatori, in cui viene chiesto di rivedere la scelta dell’Ateneo di voler far svolgere in presenza gli esami di profitto e, successivamente, quelli di laurea della sessione invernale di gennaio e febbraio, considerata la preoccupante recente evoluzione del quadro pandemico e l’aumento dei contagi da Covid-19 in tutta la Sicilia”.

Così il vicepresidente della commissione attività produttive alla Camera, il deputato M5S Andrea Giarrizzo.

“La totalità delle segnalazioni che mi sono pervenute – va avanti il parlamentare – contestano la decisione di mantenere esami e sessioni di laurea in presenza, che, come affermano gli stessi studenti, ‘sarebbe poco congrua e non garantirebbe a tutti, soprattutto ai fuori sede e per i soggetti fragili, di recarsi agevolmente ed in sicurezza all’Università per sostenere gli esami’, tenuto conto anche che si creerebbe un affollamento dei mezzi di trasporto, un assembramento nelle sedi universitarie e, conseguentemente, l’aumento del rischio di una maggiore diffusione del virus”.

“In questa situazione – scrive Giarrizzo nella sua missiva – si consideri che le Università di Palermo, Messina e Catania e molti altri Atenei nazionali hanno già deciso di attivare la didattica a distanza per gli esami e le prove finali di gennaio e febbraio”.

“In considerazione della grande disponibilità mostrata anche nel recente passato dal Rettore dell’Università Kore, consapevole della sensibilità e attenzione mostrate dal Professore Puglisi verso la problematica segnalata dagli studenti e dello stesso personale, chiedo, quindi, di attivarsi al più presto, nel merito delle sue competenze, per consentire l’erogazione della didattica a distanza o mista a seconda delle situazioni, sia per quanto riguarda le lezioni che per quanto attiene agli esami di profitto, quelli di laurea della sessione invernale di gennaio e febbraio e, ove possibile, le attività di laboratorio, consentendo lo svolgimento dei medesimi anche a distanza, telematica come alternativa a quella presenziale, soprattutto per salvaguardare sia la salute degli studenti che il diritto allo studio, consentendo loro di seguire in sicurezza le lezioni e di sostenere gli esami di profitto del proprio corso di studi anche online” conclude Giarrizzo.