Troina: intitolato a Mons. Zito il piazzale della chiesa di San Silvestro

La scopertura della targa

Intitolato ieri a monsignor Gaetano Zito, a due anni esatti dalla prematura scomparsa avvenuta l’8 ottobre del 2019 a Catania, a causa di una grave malattia, il piazzale antistante la chiesa di San Silvestro. A scoprire la targa, Antonella Zito, sorella del sacerdote troinese ed il sindaco Fabio Venezia.

“Gaetano Zito – ha spiegato il primo cittadino – con il suo magistero ha lasciato una traccia indelebile nella chiesa e nella nostra città. È stato una guida autorevole e generosa, un sacerdote di grande fede, un arguto teologo, un uomo di vasta e varia cultura, un raffinato storico ed un apprezzato formatore in tempi di scarse vocazioni. Amato dai suoi fedeli e nel mondo religioso, tenuto in grande considerazione negli ambienti accademici, stimato dalle istituzioni e rispettato anche dai laici dell’anticlericalismo”.

All’amatissimo ed indimenticato religioso e storico ecclesiastico nato a Troina il 9 marzo del 1954, oltre all’intitolazione della futura pinacoteca civica d’arte moderna della Torre Capitania, l’amministrazione comunale ha deciso anche di dedicare, su proposta del gruppo di minoranza consiliare “Troina in movimento”, approvata all’unanimità dal consesso civico il 20 maggio scorso, la memoria di questo luogo altamente simbolico, a pochi passi dalla sua casa natale e dalla chiesa che custodisce le spoglie mortali del “civis et patronus” della città di Troina, di cui era profondissimo devoto, conoscitore e pellegrino.

“Sono onorato di avere presieduto il consiglio comunale che ha deliberato l’intitolazione di questa piazza a monsignor Gaetano Zito, uno dei figli eccellenti della nostra terra, uomo di grande cultura ed insigne uomo di chiesa, che tanto ha dato alla nostra comunità con la sua guida spirituale – ha dichiarato il presidente Walter Giuffrida -. Padre Zito rappresenta un patrimonio del popolo troinese, che tanto lo ha amato, e che conserverà a lungo la memoria dei valori e dei principi che ci ha lasciato quando era in vita attraverso i suoi studi e la sua costante opera sacerdotale”.

Alla cerimonia, che dopo la scopertura della targa si è svolta all’interno della chiesa a causa della pioggia, presente anche la minoranza dell’opposizione “Troina in movimento”.

“Ringraziamo l’amministrazione per aver accolto la nostra proposta di rendere un significativo tributo alla memoria di monsignor Zito – ha affermato il consigliere Maria Amata a nome del gruppo -. Per noi da questa piazza parte tutto: i giochi di Gaetano da bambino e la sua gioventù e, al contempo, per tutti troinesi è il luogo che simboleggia la speranza, il sacrificio, la sofferenza, l’offerta, è il luogo simbolo delle manifestazioni religiose e dei devoti di San Silvestro, cui monsignor Zito non faceva mancare la sua presenza fisica e spirituale. Da qui Gaetano è partito e, qui, è oggi ritornato, nel suo quartiere che ha tanto amato e nei ricordi della sua vita troinese”.

L’amministrazione, oltre all’intitolazione del piazzale, come ulteriore segno di gratitudine per monsignor Zito e per permettere altresì a chi non ha avuto la possibilità di conoscerlo ed alle giovani generazioni di accostarsi alla sua figura, ha chiesto di redigere al giornalista e scrittore Pino Scorciapino un accurato profilo biografico del sacerdote. Il libro “Gaetano Zito. Parroco di periferia, intellettuale, storico della Chiesa”, edito dalla Città di Troina, è stato presentato a margine della cerimonia, moderata dal giornalista Massimilano Ragusa, in cui, oltre all’autore, sono intervenuti anche il sindaco Fabio Venezia, monsignor Alfio Santo Russo, parroco della chiesa Maria Santissima del Rosario di Zafferana Etnea, il professor Carmelo Giuseppe Conticello del Centre National de la Recherche Scientifique della Sorbona di Parigi e del Pontificio Istituto Orientale di Roma e la sorella di monsignor Zito, Antonella.

I proventi della biografia saranno devoluti dal Comune di Troina alla Fondazione Zito e, per volere del sacerdote, saranno destinati all’aiuto dei bisognosi e per iniziative culturali.