Sicilia Outlet Village: apre oggi la prima boutique del Sud Italia targata “Salvatore Ferragamo”

Un altro prestigioso nome del Made in Italy si aggiunge alla lista dei marchi di lusso già presenti al Sicilia Outlet Village. Da oggi, infatti, nello spazio commerciale nei pressi di Dittaino ha aperto i battenti la prima boutique monobrand “Salvatore Ferragamo” della Sicilia ma anche di tutto il Sud Italia, che la casa di moda ha scelto per la sua posizione strategica e per aver conquistato sempre più la fiducia della clientela siciliana e non solo – essendo diventata ormai quella del Sicilia Outlet Village una tappa fissa irrinunciabile per lo shopping di lusso dei turisti stranieri nell’isola.

“Salvatore Ferragamo”, sinonimo di artigianalità ed estro creativo, è certamente uno degli attori mondiali del lusso, con un ruolo importante nella creazione, produzione e vendita di scarpe e prodotti in pelle, abbigliamento, anche in seta e molti altri accessori di moda.

Questo, peraltro, è un momento florido per “Salvatore Ferragamo”, e lo fa bene intendere il suo direttore creativo Paul Andrew, in un’intervista di Paola Pollo oggi su corriere.it https://video.corriere.it/ferragamo-raccontato-stilista-paul-andrew/39462a14-0e15-11eb-9df8-9ad18fda6e17

Parlando dell’ultima collezione appena presentata alla Milano Fashion Week e sul web – in una location artistica da sogno quale quella della Rotonda della Besana – Andrew spiega come durante il lockdown abbia potuto passare del tempo a riguardare su Netflix i film di Alfred Hitchcock e a trarne ispirazione. Silhouette allungate e una palette di colori saturi, come quelli dei filtri utilizzati del regista americano per i suoi film, che sono in parte anche i colori della tradizione di “Salvatore Ferragamo”.

Per creare questa collezione Andrew ha scandagliato oltre 15.000 diversi modelli tra i migliori della maison di moda dagli anni Sessanta a oggi. Tessuti ricercati, maglie, piume non mancano per la prossima primavera/estate – e d’altro canto Andrew, designer inglese partito dalle scarpe per poi arrivare alle collezioni di abiti, ha mosso i primi passi con l’eccentrico Alexander McQueen, ed è cresciuto negli atelier di Narciso Rodriguez e poi di Calvin Klein e Donna Karan.

Abbandonati invece i tacchi vertiginosi – il tacco più alto vanta soli 8 cm – ma non manca l’intramontabile must della casa, l’half wedge del 1947. Questa collezione promette molti colori e forme accese, che siano di buon auspicio per l’inizio di un nuovo futuro.

Giuliana Maria Amata