Avvicinare i servizi sanitari ai cittadini, renderli più capillari e più presenti nei luoghi dove le persone vivono: è questa la direzione che l’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha scelto di imboccare con decisione, e che in questi giorni si traduce in un gesto concreto.
Il Direttore Generale dell’ASP, Mario Zappia, ha infatti dato avvio a un giro tra i poliambulatori dell’intero territorio provinciale per consegnare di persona una serie di nuovi elettromedicali, acquistati con l’obiettivo di migliorare e implementare i servizi offerti alla popolazione. Un’iniziativa che ha un duplice valore: da un lato il rinnovo della dotazione tecnologica delle strutture, dall’altro la volontà del vertice aziendale di verificare direttamente, sul campo, lo stato dei presidi e la qualità dei servizi resi ai cittadini nelle diverse aree della provincia.
La sanità di prossimità, quella che porta le prestazioni e la cura sempre più vicino alle persone, riducendo le distanze e gli spostamenti, rappresenta uno degli obiettivi che la Direzione Strategica aziendale si è fissata come prioritari. In questa cornice si inserisce la consegna di apparecchiature nuove a ciascun poliambulatorio del territorio: un passo che certamente non esaurisce il percorso, ma che lo rende tangibile e visibile a chi ogni giorno si affida al servizio pubblico.
Il Direttore, accompagnato dai direttori di distretto, non si limiterà alla consegna degli strumenti: in ogni tappa incontrerà anche i sindaci dei diversi comuni, per ascoltarne le istanze e raccogliere le esigenze dei territori, in un dialogo che intende fare delle amministrazioni locali un interlocutore costante nella programmazione dei servizi.
La settimana scorsa sono stati visitati i primi due Poliambulatori, Centuripe e Catenanuova, dove il direttore ha incontrato i rispettivi sindaci scambiando proficui punti di vista per il miglioramento dell’offerta sanitaria di prossimità.
Zappia, però, non nasconde la complessità della sfida e sceglie la via della franchezza.
“Con apparecchi nuovi non si risolvono tutti i problemi – ha spiegato il Direttore – servono medici e risorse, e noi siamo continuamente al lavoro per reperire gli uni e le altre”.
Un ringraziamento, infine, il Direttore Generale lo rivolge al Servizio Provveditorato, che ha lavorato alacremente rendendo possibili questi acquisti, che, come sottolineato, non saranno gli ultimi.





