Regionali, Crisafulli: «Cateno De Luca deve essere candidato alla presidenza della Regione Siciliana»

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Alla Festa dell’Unità di Villarosa, nel corso di un confronto moderato dalla giornalista Rai Lidia Tilotta e alla presenza del sindaco di Taormina Cateno De Luca, il sindaco di Enna Mirello Crisafulli è intervenuto sul tema delle prossime elezioni regionali e sulle possibili alleanze del centrosinistra in Sicilia.

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Crisafulli ha richiamato la propria formazione politica, citando Pio La Torre ed Emanuele Macaluso, «che dell’autonomia siciliana faceva una bandiera», e si è soffermato sul tema dei confini della coalizione: «Questo meccanismo speciale, questa funzione della quale qualcuno si avvale, di stabilire chi è titolato e chi no. Nessuno si può permettere».

Secondo Crisafulli, il perimetro dell’alleanza dovrebbe essere definito sulla base delle posizioni assunte nei confronti dell’attuale governo regionale: «Da un lato c’è il centrodestra compatto, dall’altro lato invece deve esserci chiunque abbia votato contro la mozione di sfiducia al presidente della Regione. Altrimenti stiamo giocando».

Nel corso dell’intervento il sindaco di Enna ha richiamato anche il quadro politico locale, citando il risultato ottenuto nel capoluogo da alcune forze e rivendicando la scelta autonomista compiuta dalla propria amministrazione. A proposito del movimento di La Vardera, Crisafulli ha richiamato il risultato ottenuto a Enna, parlando «dall’alto di un movimento che infatti a Enna ha preso il 2,5 per cento», e ha indicato l’esperienza amministrativa ennese come esempio di collaborazione con esponenti del Partito Democratico.

Il passaggio centrale dell’intervento ha riguardato la possibile candidatura di Cateno De Luca alla presidenza della Regione Siciliana: «Bisogna avere il coraggio di andare oltre il centrosinistra storico. Cosa significa? Che Cateno De Luca deve essere candidato alla presidenza della Regione Siciliana».

Crisafulli si è soffermato anche sul tema delle primarie: «Si parla sempre di primarie ma oramai sono diventate una sorta di giostra». Secondo il sindaco, la storia elettorale siciliana dimostrerebbe la difficoltà per il solo centrosinistra di imporsi senza un allargamento della coalizione. E, in caso di esclusione di De Luca, ha aggiunto: «Sappia che l’Onorevole Crisafulli è candidato a presidente della Regione Siciliana».

Altro tema affrontato è stato quello del decentramento e della distribuzione delle risorse. Per Crisafulli le aree interne «hanno problemi diversi e devono ricevere una percentuale maggiore rispetto alle zone costiere e alle grandi aree». Da qui il richiamo alla capacità delle istituzioni di utilizzare i finanziamenti disponibili: «La capacità di una classe dirigente si misura nell’uso delle risorse, non nell’accumulo».

Nel corso dell’intervento il sindaco ha parlato anche di spesa militare e delle ricadute delle scelte nazionali sui bilanci degli enti locali, sostenendo che lo Stato si indebiti «del 5 percento per acquistare le armi»: «La Sicilia non può contribuire a un sistema che sottrae risorse ai servizi essenziali per finanziare la guerra in Ucraina, in Palestina, nei Paesi arabi quando la stessa si trova al centro del Mediterraneo». Crisafulli ha quindi aggiunto: «Un carro armato costa quanto quaranta scuole. Nel frattempo, lasciamo il nostro Paese senza ospedali, scuole, asili, strade interne e servizi essenziali».

In chiusura, il sindaco di Enna è tornato sul tema delle alleanze e sulla necessità, a suo giudizio, di allargare il perimetro politico in vista delle regionali: «Se siamo d’accordo sul coinvolgimento di Cateno De Luca, bisogna avviare un percorso e portarlo fino alle conclusioni».