Si è svolto martedì, nella Sala Mattarella di Palazzo dei Normanni, il convegno dal titolo “Il personale al centro. Dai confronti alle proposte”, dedicato al personale della Regione Siciliana e degli enti locali.
Nel corso dell’incontro è stato tracciato un quadro della situazione del personale, con particolare riferimento agli organici, che secondo la Uil Fp risultano ridotti rispetto a qualche decennio fa, e all’elevata età media dei dipendenti in servizio. Per il sindacato, questi elementi rendono prioritario programmare il ricambio generazionale per garantire i servizi a cittadini e imprese.
Secondo quanto emerso nel convegno, per rendere più attrattivo il lavoro nella pubblica amministrazione è necessario prevedere stipendi adeguati e strumenti di valorizzazione del personale durante la carriera e al momento del pensionamento. La Uil Fp ritiene inoltre necessaria una revisione delle norme di finanza pubblica che regolano gli enti locali siciliani e un ripensamento dell’organizzazione degli enti, con l’obiettivo di renderli più efficienti e moderni.
Nel suo intervento, il segretario regionale della Uil Fp con delega agli enti locali, Vito Sardo, ha concentrato l’attenzione sulla situazione dei lavoratori precari degli enti locali, «nessuno escluso, siano essi ex contrattisti o ex ASU», che rappresentano una parte consistente degli organici comunali.
Il sindacalista ha ricordato che molti di loro lavorano con contratti a 18 ore settimanali e percepiscono stipendi di circa 750-800 euro al mese. Tra questi vi sono gli ex ASU stabilizzati prima del 2024, per i quali è previsto un contributo di circa 7.200 euro l’anno per cinque anni.
Secondo la Uil Fp, la deputazione regionale presente al convegno si è impegnata a individuare soluzioni nel breve periodo sia per questi lavoratori sia per gli enti locali interessati, oltre ad adeguare i rapporti di lavoro degli ex contrattisti ad almeno 30 ore settimanali.
Sardo ha inoltre chiesto «un’azione determinata della politica siciliana» affinché il Governo nazionale conceda le deroghe necessarie per stabilizzare gli ultimi circa 400 ASU degli enti locali, che, pur disponendo di uno stanziamento regionale dedicato, prestano servizio in enti in dissesto o predissesto.
In chiusura del suo intervento, il segretario regionale ha chiesto anche la ricollocazione negli enti pubblici dei circa 400 ASU del cosiddetto privato sociale, con l’obiettivo della loro successiva stabilizzazione. Sul tema, secondo la Uil Fp, è stata manifestata attenzione e l’argomento sarà ripreso dopo la pausa ferragostana.
Al termine dei lavori è stata inoltre espressa la volontà di arrivare al definitivo superamento del precariato in Sicilia.
Sull’esito del convegno interviene anche la struttura territoriale della Uil Fp di Enna. I dirigenti provinciali Giuseppe Adamo e Mario Mingrino esprimono «profonda soddisfazione» per l’attenzione riservata alla situazione degli ex ASU a 18 ore e dei contrattisti: «La UIL FP di Enna esprime vivo compiacimento per i risultati di questo importante confronto a Palazzo dei Normanni. L’adeguamento delle ore e la fine della precarietà per gli ex ASU e contrattisti sono battaglie storiche di questo sindacato. Saremo in prima linea, al fianco della Segreteria Regionale, affinché gli impegni presi dalla politica si traducano immediatamente in atti concreti. Questa intollerabile precarietà fisica ed economica deve finire una volta per tutte».






