“Pietre che cantano”, a Locri Galatea Ranzi e il violoncello di Franca Bongiovanni

Nuovo appuntamento artistico per la violoncellista Franca Bongiovanni, che domenica 20 settembre, alle 19.15, sarà al Museo archeologico di Locri Epizefiri per “Pietre che cantano”, reading teatrale e poetico dedicato alla poesia di Cristina Campo.
A dare voce ai versi sarà l’attrice Galatea Ranzi, con le musiche eseguite dal vivo al violoncello da Franca Bongiovanni. A introdurre l’appuntamento sarà la poetessa Francesca Serragnoli.
L’evento chiuderà la tappa calabrese di “Ierofania – Sulle vie del Sacro”, rassegna multidisciplinare del Ministero della Cultura che il 19 e 20 settembre fa tappa al Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri.
Per Franca Bongiovanni si tratta di un altro appuntamento di rilievo a pochi giorni da “Katabasis”, spettacolo andato in scena all’alba al Teatro della Nike di Giardini Naxos con Alessio Boni. Violoncellista palermitana, si è formata al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo sotto la guida di Carmelo Nicotra e successivamente di Giovanni Sollima. Nel corso della sua attività ha collaborato, tra le altre, con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra del Teatro Bellini di Catania, l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Dal 2016 è docente di violoncello al Liceo Musicale Colajanni-Farinato di Enna.
Protagonista della parte recitata sarà Galatea Ranzi, attrice romana legata nel corso della sua carriera a numerose produzioni teatrali. Al teatro ha affiancato cinema e televisione, prendendo parte, tra gli altri, a “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, film vincitore nel 2014 del premio Oscar come miglior film straniero.
A introdurre il reading sarà invece la poetessa bolognese Francesca Serragnoli.



