Pietraperzia: ancora chiusa la strada statale 640, appello di Enza Di Gloria all’assessore Falcone

Il Coronavirus? Molto prima a isolare Pietraperzia, il piccolo comune che fa da crocevia tra Caltanissetta Barrafranca e Piazza Armerina ci ha pensato la frana che ha interessato la strada statale 640, lo scorrimento veloce “Pietraperzia – Caltanissetta” ancora chiuso dopo due anni. Il cedimento che ha interessato la strada ha fatto innanzitutto franare l’economia di un paese. In ginocchio la sua comunità, dai commercianti agli imprenditori, dai pendolari studenti e professionisti che quotidianamente si recano nel capoluogo nisseno al turismo. Della triste vicenda ne ha una chiara visione Enza Di Gloria che da imprenditrice raccoglie le testimonianze anche dei visitatori che accoglie nel suo albergo e da candidato a sindaco del comune, si fa portavoce dei suoi concittadini. “Il groviglio burocratico o la scarsa volontà di sbloccare i lavori per restituire la necessaria mobilità viaria ai cittadini pietrini e dell’hinterland è sotto gli occhi di tutti”, commenta. “Siamo scesi in piazza in corteo, abbiamo ascoltato le promesse disattese che Anas ci ha fatto ma dopo due anni la situazione resta invariata. Non circola la gente e così l’economia di un comune che prova a restare in piedi, ricco delle bellezze che possiede. Far muovere da Pietraperzia persone e cose – si pensi a prodotti di prima qualità come al miele, alle mandorle, ai pistacchi e ancora all’olio – è un’impresa titanica. La buona volontà di questa terra è tanta ma la speranza è uffuscata quando la sensazione netta è quella di essere dimenticati. Avviare i lavori sarebbe l’occasione di restituire centralità a Pietraperzia, e riabilitare la sua produzione agricola ma anche l’imprenditoria edile. “Le autostrade siciliane come le strade interne sono indecorose– dichiara la Di Gloria – per tanto io mi faccio portavoce del disagio dei miei concittadini e invito l’assessore Marco Falconea visitare l’entroterra siciliano e costatare di presenza le gravi difficoltà con le quali siamo costretti a convivere. La diligenza e la scienza ci consentiranno di vincere il Coronavirus, la volontà politica regionale trovi invece una cura efficace per guarire la comunità pietrina dall’isolamento forzato prima di morire agonizzanti”

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