In occasione del Festival del Dialogo filosofico, promosso dalle scuole in rete in collaborazione con il Crif Sicilia (Centro di Ricerca per l’Indagine Filosofica), è stato presentato un delizioso digital book dal titolo “Conosci te stesso! Noi e gli alberi”. Il libro, impreziosito dai saggi introduttivi della prof.ssa Loredana Cardullo, direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania, e del prof. Alessandro Volpone, presidente nazionale del Crif, valorizza il valore della pratica filosofica di comunità e della scrittura di sé come esercizio spirituale.
L’evento ha coinvolto gli studenti liceali dell’IIS “Majorana-Cascino” e delle classi 4A e 4B dell’I.C. “Falcone-Cascino” di Piazza Armerina.
“Gli autori di questo libro – affermano le Dirigenti Scolastiche Prof.ssa Lidia Di Gangi e Prof.ssa Alessandra Messina – hanno avuto una bella opportunità: giocare con le idee della tradizione filosofica e matematica attraverso il modello del dialogo socratico. Come scuole ambasciatrici della P4C e dell’Unesco siamo soddisfatte dell’esito formativo di questo progetto perché ha creato spazi autentici di cittadinanza attiva. Ringraziamo le Proff.sse Alessandra Tigano (Presidente regionale Crif Sicilia), Pierangela Zuccarello, Angela Marotta (focal point Unesco), Vanessa Giunta, Angela Farinato e Maria Stella Sansone per il loro prezioso lavoro pedagogico. Nel corso di questi tre anni di ricerca didattica abbiamo consolidato la rete tra le due scuole che, ormai, rappresenta una strutturale innovazione pedagogica del nostro territorio. Questa sperimentazione dimostra che la pratica filosofica di comunità costruisce ponti tra le scuole e tra le discipline. Essa possiede una importante valenza orientativa poiché offre a tutti gli studenti la possibilità di conoscere meglio sé stessi, gli altri e la natura attraverso domande che stimolano la comunità a costruire insieme il sapere e il bene comune della salute e del ben-essere relazionale (Goal 3 Agenda ONU 2030). Ringraziamo anche la Dott.ssa Linda Vitali, Presidente provinciale Donne medico, per il suo contributo sul tema della salute di genere e Don Ettore Bartolotta per le sue riflessioni sul valore della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”.

Le docenti che hanno guidato in modo encomiabile questo percorso formativo hanno affermato: “Invitiamo i lettori a leggere con attenzione le narrazioni degli studenti, i quali, a partire dalla storia dei quattro alberi, (tratta da Raffaele Ciambrone, Anicia 2025), hanno avuto l’opportunità di esplorare il proprio temperamento e di prendere consapevolezza del loro stile di apprendimento. Tra antiche teoresi e nuove declinazioni della didattica disciplinare nei laboratori filosofici e matematici sono stati richiamati gli studi di Socrate, Marco Aurelio, Ippocrate, Galeno, Pitagora e Fibonacci (Cardullo, Tigano, Diogene 2026). Ringraziamo le Dirigenti scolastiche e le famiglie degli studenti che hanno sostenuto il valore educativo di questo percorso. Ci siamo impegnate nel costruire il senso del noi e dell’amicizia che, come afferma Aristotele, è quella forma autentica di relazione che tiene insieme le comunità e ci permette di vivere in modo pienamente umano”.
Gli studenti entusiasti hanno affermato: “Le storie dei bambini custodiscono pensieri profondi che aiutano gli adulti a riflettere sulla vita, sull’amicizia, sul coraggio, sulla gentilezza e sul rispetto per gli altri e per la natura. Le attività laboratoriali ci hanno educato a pensare e a riflettere con gli altri, a comprendere chi siamo, a confrontarci e aprire la nostra mente verso nuovi orizzonti. Le riflessioni maturate nei vari incontri ci hanno aiutato ad avere maggiore consapevolezza della vita. Abbiamo compreso che il sapere autentico non è mera trasmissione di nozioni da ripetere. La conoscenza è un tesoro prezioso da interrogare attraverso domande vere che spingono le comunità a cercare il senso della vita, ragionare insieme e partorire verità condivise. I bambini ci hanno aiutato a riflettere sul valore dell’ascolto e della libertà di pensare attraverso la collaborazione e il rispetto reciproco. Un gruppo funziona davvero solo quando tutti i suoi membri si sentono inclusi nei processi di apprendimento, si aiutano a vicenda mettendo in comune le proprie capacità e prendendosi cura l’uno dell’altro”.





