Pasquasia, la Cgil di Enna «C’è ancora tanto da capire»

pasquasia
PUBBLICITÀ  

La Camera del Lavoro Cgil di Enna interviene sulla vicenda della miniera di Pasquasia e sulla possibile individuazione del sito come luogo destinato ad accogliere amianto, esprimendo preoccupazione per gli sviluppi della questione.

PUBBLICITÀ    

La Cgil giudica positivamente l’iniziativa della presidenza del Consiglio comunale di Enna, ritenendo necessario accendere sulla vicenda «un campanello d’allarme».

PUBBLICITÀ  

Al centro dell’intervento anche le vicende che hanno portato alla chiusura della miniera: «Sulla vicenda Pasquasia c’è ancora tanto da capire, iniziando dai reali motivi della sua strana chiusura».

La Camera del Lavoro ricorda inoltre il ruolo che il sito aveva avuto sul piano occupazionale: «Non è superfluo ricordare che la miniera di sali potassici, sito estremamente produttivo, dava lavoro tra diretto e indotto a più di mille lavoratori».

Secondo la Cgil, il territorio ennese avrebbe già pagato conseguenze rilevanti sul piano produttivo e politico: «La nostra provincia, in termini di rappresentanza politica e di smantellamento di una realtà produttiva ha pagato e continua a pagare un prezzo estremamente alto».

Da qui la posizione espressa dall’organizzazione sindacale: «Non possiamo e non vogliamo continuare ad assistere passivamente allo smantellamento di questo nostro territorio, utilizzato in modo passivo o negativo per le esigenze e i bisogni di altri».

In conclusione, la Cgil conferma la propria disponibilità a contribuire alle iniziative rivolte allo sviluppo del territorio, dichiarandosi allo stesso tempo «pronta a contrastare tutte le iniziative di danno e di umiliazioni di questo nostro territorio».

PUBBLICITÀ