Anche una delegazione della Camera del Lavoro Cgil di Enna parteciperà domani alla manifestazione a Palermo indetta dalla CGIL regionale per la difesa e il rafforzamento della sanità pubblica. Faranno parte della delegazione lavoratori delle varie categorie della Cgil.
“La Cgil di Enna – dichiarano il segretario della Camera del Lavoro Antonio Malaguarnera, il segretario della Funzione Pubblica Cgil Alfredo Schilirò e il segretario dei Pensionati della Cgil Roberto di Vincenzo – parteciperà alla manifestazione di Palermo con una congrua delegazione per la tutela del diritto alla salute, per un servizio sanitario nazionale e un sistema socio-sanitario pubblico e universale. Occorre aumentare il finanziamento del SSN – aggiungono – sia in termini assoluti che in rapporto al PIL. Il sindacato chiede al Governo e alle istituzioni un piano straordinario pluriennale di assunzioni, chiede di superare i tetti alla spesa del personale, rendere attrattiva la formazione nelle professioni sanitarie e incrementare le risorse destinate al rinnovo dei CCNL 2022/2024 della sanità. Saremo in piazza ancora una volta con forza e determinazione – per rilanciare e riadeguare la rete ospedaliera per favorire accessibilità, sicurezza, qualità, a partire dalla rete dell’emergenza e dai Pronto Soccorso. Faremo sentire la voce della Cgil per superare gli inaccettabili tempi d’attesa che negano il diritto alla salute, favoriscono il ricorso a prestazioni private, erodono salari e pensioni fino alla rinuncia alle cure. Siamo in prima linea per lo sviluppo dell’assistenza territoriale realizzando una rete capillare di servizi sociosanitari. Rendere operativi distretti, case e ospedali di comunità a gestione pubblica, potenziare la rete dei consultori pubblici e la piena attuazione della Legge 194/1978, investire sulla salute mentale”.
“Ci battiamo – concludono i sindacalisti della Cgil ennese – per sostenere le persone anziane non autosufficienti, va migliorata e attuata la riforma prevista dalla Legge delega 33/2023, la legge 227/21 sulla disabilità, con le necessarie risorse a carico della fiscalità generale per adeguate politiche per l’invecchiamento attivo, il sostegno alla vita autonoma, l’assistenza domiciliare”.