Il Coordinamento Civico per Enna interviene nel dibattito politico cittadino sul mancato accordo tra Partito Democratico, MPA e Movimento 5 Stelle, evidenziando una serie di contraddizioni emerse nell’analisi politica circolata in questi giorni.
«L’analisi politica che leggiamo sul mancato accordo tra PD, MPA e M5S evidenzia, ancora una volta, profonde contraddizioni», si legge nella nota. In particolare, il Coordinamento si interroga su come sia possibile «essere promotori di un movimento civico e attivisti del M5S — nati per superare le vecchie logiche di partito — e contemporaneamente rammaricarsi per la mancata alleanza con forze come l’MPA».
Secondo il Coordinamento, sostenere un’alleanza «solo perché l’MPA ha “forza in città”, pur dichiarandosi “lontanissimi” da loro, significa mettere il calcolo dei voti davanti alla coerenza dei programmi». Una scelta che, viene sottolineato, apre interrogativi sulla tenuta amministrativa di un’eventuale coalizione: «Se le distanze politiche sono così ampie e incolmabili, come si può pensare di amministrare con efficacia il giorno dopo il voto?».
Nel documento viene inoltre criticata l’ipotesi di proporre figure della società civile alla guida di coalizioni composte da partiti tradizionali: «Proporre figure della società civile per guidare coalizioni composte dai veterani dei partiti tradizionali rischia di essere solo un’operazione di facciata: un sindaco ha bisogno di una squadra coesa, non solo di un nome prestigioso».
Il Coordinamento richiama anche il Partito Democratico a una riflessione più profonda: «Si chiede al PD un mea culpa per gli errori del passato, ma la soluzione proposta sembra il ritorno a vecchi schemi di coalizioni pesanti». In un contesto che viene definito di «crisi profonda», Enna avrebbe bisogno «di una visione chiara e lineare, non di una somma di sigle».
Pur riconoscendo la libertà delle forze politiche di compiere le proprie scelte, il Coordinamento ribadisce il senso del proprio intervento: «Sia chiaro: ognuno è libero di stringere gli accordi che ritiene più opportuni. Tuttavia, evidenziare queste assolute contraddizioni è un atto di coerenza e trasparenza nei confronti dei cittadini che il Coordinamento Civico per Enna sente l’obbligo di compiere».
Infine, la nota si chiude con una domanda rivolta direttamente alla cittadinanza: «È meglio puntare su una coalizione vasta per “vincere” o su una coalizione coerente per “governare”?».






