La voce di Antonino Barbetta da Nicosia ai grandi musei europei

Nato nel 1961, oggi in Toscana ma con solide radici familiari in provincia di Enna, Antonino Barbetta Voice Talent ĆØ stato ascoltato dalle radio libere alle audioguide di Bilbao, Bonn e BiaÅystok.
Chi ascolta unāaudioguida in italiano al Guggenheim di Bilbao non lo immagina, ma quella voce ha un legame con la provincia di Enna. Appartiene ad Antonino Barbetta Voice Talent, nicosiano di nascita e oggi voice talent per produzioni italiane e internazionali.
Il suo ĆØ un lavoro che passa sotto traccia e che raramente viene preso in considerazione, eppure si tratta di unāattivitĆ lavorativa molto interessante e altamente professionalizzata.
Antonino Barbetta vive in Toscana praticamente da sempre, ma il filo con la Sicilia non si è mai spezzato. A Nicosia sono rimaste le sue origini e una parte della famiglia. Ed è da lì che lui stesso sceglie di far cominciare il racconto della sua carriera.
Una carriera iniziata presto, davanti a un microfono. Nel 1976, poco più che un ragazzino, muove i primi passi nelle piccole emittenti dellāarea fiorentina con lo pseudonimo di Antonio Stavini. Sono gli anni delle radio libere, e nel 1978 arriva la prima vera occasione a Radio Zero di Montevarchi, il cui segnale copriva buona parte della Toscana.
Nel 1984 approda a Radio Fantasy, dove conduce il programma Chattanooga insieme a Leonardo Pieraccioni e Niki Giustini. Nello stesso periodo partecipa al disco Radio Rap, progetto ironico che coinvolge i colleghi dellāemittente, tra cui Carlo Conti. Lāanno dopo entra nellāAssociazione Italiana Disk Jockey, allora presieduta da Renzo Arbore.
Poi arriva una lunga pausa, dedicata ad altri progetti. Il ritorno al microfono è del 2019, con una voce più matura e un mestiere nuovo. Dal suo studio in Toscana, Antonino Barbetta Voice Talent realizza audiolibri, video aziendali, corsi di e-learning, spot per radio e TV e, soprattutto, audioguide per musei e istituzioni culturali europee.
Ć qui che la sua storia si fa più sorprendente. Dopo Bilbao, la sua voce ha accompagnato i visitatori del Sybir Memorial Museum di BiaÅystok, in Polonia, dedicato alla memoria delle deportazioni sovietiche. Sempre in Polonia ha lavorato per il Museo della Memoria degli Abitanti della Terra di OÅwiÄcim, un progetto di grande valore storico ed emotivo. In Germania ha inciso per la Haus der Geschichte di Bonn, istituzione dedicata alla storia tedesca contemporanea, e in Italia lāaudioguida della Reggia di Colorno di Parma, la Versailles italiana.
Sono luoghi in cui il tono conta quanto le parole, āla voce non deve mai rubare la scenaā, scrive Barbetta sul suo sito a proposito dei documentari, e il principio vale anche tra le sale di un museo.
āUna voce nata a Nicosia ĆØ arrivata, nel tempo, ad accompagnare visitatori e ascoltatori in musei e produzioni molto lontani dalla Siciliaā, racconta.
E cosƬ, in qualche sala dāEuropa, tra una cuffia e una teca, cāĆØ un nicosiano che parla alle persone di tutto il mondo.
Fabio Marino




