Il Coordinamento Civico per Enna rilancia l’eredità di Polis

Filippo Fiammetta
PUBBLICITÀ    

Nel dibattito politico in vista delle prossime elezioni amministrative, il Coordinamento Civico per Enna, a sostegno della candidatura a sindaco del dott. Filippo Fiammetta, ha incontrato quanti oggi custodiscono l’eredità morale e ideale del movimento Polis “la città dei cittadini”.

PUBBLICITÀ    

Secondo quanto riferito dal Coordinamento, non si è trattato di un semplice colloquio, ma di “un autentico incontro con chi, nel 1994, sotto la guida del dott. Claudio Faraci, si ispirava all’idea di una società attenta alle fragilità, impegnata nell’integrazione; una città in cui innovazione, sviluppo sociale, economico, politico, culturale e morale siano a tutti garantiti e vedano tutti coinvolti”.

Un richiamo diretto all’impegno di Claudio Faraci per “la costruzione della città per l’uomo”, fondato su una visione che metteva al centro il bene comune. Faraci affermava infatti che «ad ogni comunità, anche se piccola e isolata, spetta la difesa, la garanzia e la tutela del bene comune». Una convinzione che, viene sottolineato, non restava teorica ma “si traduceva in azioni concrete e quotidiane”.

Il movimento Polis “la città dei cittadini”, ispirato a questi valori, proponeva la partecipazione democratica dei cittadini al governo della città, con “una visione programmatica, integrata, condivisa ed estremamente attinente alle esigenze reali della comunità ennese e alla risoluzione delle problematiche del territorio”. Una visione che, secondo il Coordinamento, “appare più attuale e urgente che mai”.

Oggi, viene spiegato, l’esperienza del movimento Polis e il Coordinamento Civico “Per Enna” si presentano “come un’unica aggregazione di liberi cittadini e professionisti”. Un legame che nasce dalla volontà di dare continuità ideale e programmatica a una Politica con la “P” maiuscola, mettendo “le competenze dei singoli a disposizione di una rinascita autentica della comunità”.

Nel confronto con chi ha vissuto la stagione di Polis, il Coordinamento afferma di aver ritrovato “la stessa sete di giustizia, la medesima rabbia contro le logiche clientelari e lo stesso amore viscerale per Enna”. Una posizione che viene definita netta e che richiama anche quanto scritto dal giornalista Paolo Di Marco, secondo il quale «ci troviamo di fronte a un confronto tra l’impegno diretto dei cittadini e le logiche di apparato».

Il comunicato ricorda come già negli anni ’90 la nascita del civismo fosse legata al disagio dei cittadini che non si sentivano più rappresentati dai partiti, “anche se più solidi e strutturati di oggi”, accusati di praticare logiche clientelari distanti dai bisogni reali del territorio. Il rischio evidenziato è che “il civismo venga usato ancora una volta come una mera ‘etichetta’ dai brandelli di partiti, sempre più disgregati e distanti dal territorio, per raggirare gli elettori”.

Di contro, il progetto del Coordinamento civico “Per Enna” viene definito “un’autentica aggregazione di liberi cittadini” che intende praticare il buon governo attraverso “il coinvolgimento reale della popolazione”. Il progetto si fonda su pilastri chiari: “la centralità del cittadino, affinché la costruzione della città parta dai bisogni reali e non dal potere; l’etica della responsabilità, intesa come impegno quotidiano contro il degrado e il clientelismo; e la partecipazione come metodo, agendo ‘alla luce del sole’ proprio come faceva Polis”.

«Voltare pagina è possibile», afferma il Coordinamento, ribadendo che la partecipazione “non è solo un diritto, ma lo strumento principale per sottrarre Enna alle vecchie logiche e avviare quel progetto di rinascita che la città attende ormai da decenni”. Da qui l’invito finale: “unirsi a noi” rivolto a ogni cittadino che ha a cuore la rinascita di Enna.

PUBBLICITÀ