Enna: vandalizzata la giostrina del parco di Pergusa

giostrina Pergusa
PUBBLICITÀ    

Un episodio di vandalismo ha colpito il parco comunale di Pergusa, dove la giostrina destinata ai bambini è stata gravemente danneggiata e resa inutilizzabile. A denunciarlo è Walter Cardaci, presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Hope, che in una dichiarazione parla di “uno spazio pensato per i più piccoli” finito ancora una volta nel mirino, chiarendo che non si tratta di una semplice “bambinata”, ma di atti che nulla hanno a che vedere con il gioco.

PUBBLICITÀ    

Secondo Cardaci, quanto accaduto solleva “una domanda scomoda ma necessaria: che senso di comunità abbiamo perso?”. La giostrina, sottolinea, “non è solo plastica”, ma “un luogo di incontro, di risate, di mattine o pomeriggi all’aria aperta per i bambini”, acquistato con “soldi pubblici, cioè con i contributi di tutti i cittadini”. Distruggerla, afferma, “significa colpire l’intera collettività, in particolare i bambini e le famiglie che ogni giorno vivono il parco come uno spazio sicuro e condiviso”.

Nel suo intervento, il presidente dell’associazione evidenzia “l’assoluta mancanza di rispetto per i beni comuni purtroppo da parte di adolescenti e giovani”, definendo il gesto come qualcosa che denuncia “non solo inciviltà, ma anche indifferenza verso gli altri”. “Chi rompe, chi danneggia, chi vandalizza – osserva – spesso dimentica che qualcun altro pagherà: con le tasse, con la rinuncia a un servizio, con un parco più povero e triste”.

Ora, prosegue Cardaci, “il Comune dovrà intervenire per la riparazione o la sostituzione della struttura, sottraendo risorse destinate ad altro”, ma la perdita più grave viene indicata come “culturale”: “la perdita del senso di responsabilità, dell’idea che ciò che è pubblico è anche nostro”.

Da qui l’appello alle istituzioni: “Servono controlli, certo”, e per questo l’associazione chiede “al Comune, con le risorse che ha, la possibilità di aggiungere una telecamera verso il parco e per il campetto di calcetto adiacente all’ingresso dell’asilo, anche questo vandalizzato”. Cardaci ricorda inoltre che “come associazione abbiamo donato al Comune le reti e kit di riparazioni per le porte di calcio”.

Accanto ai controlli, però, viene ribadita l’importanza di un intervento più ampio: “Servono soprattutto educazione civica, rispetto e partecipazione”. Perché, conclude, “una giostrina rotta non è solo un danno materiale: è il simbolo di una comunità che, se non reagisce, rischia di abituarsi al degrado. E a pagarne il prezzo, come sempre, saranno i più piccoli”.

PUBBLICITÀ