Enna. Pd: “La miniera di Pasquasia non può diventare la pattumiera della Sicilia”

Pubblichiamo di seguito nota stampa del Partito Democratico di Enna sottoscritta dai segretari di circolo Paolo Spampinato e Francesco Rampello e dal segretario provinciale Vittorio Di Gangi.

“Apprezziamo le parole del Vice Segretario regionale del PD Renzo Bufalino con le quali chiede l’intervento della Commissione ambiente dell’ARS con la relativa convocazione dell’Assessore regionale al territorio e ambiente Cordaro per conoscere i dettagli del piano regionale per lo smaltimento dell’amianto. Nel piano regionale, firmato dall’Assessore Cordaro, vengono individuati quattro siti di stoccaggio, tra cui la miniera di Pasquasia, per lo smaltimento dell’amianto. La Regione si ricorda del territorio ennese soltanto quando si parla di farlo diventare l’immondezzaio della Sicilia a discapito della salute dei cittadini. La stessa Regione dimentica, invece, di dare la corretta informazione sulla bonifica dello stesso sito e per la quale, sotto l’amministrazione Garofalo, furono stanziati 20 milioni di euro. I cittadini ennesi ancora aspettano di sapere.

Il dissequestro della miniera avvenuto qualche giorno fa era stato visto come l’ultimo ostacolo per il completamento della bonifica e invece il Governo Musumeci ne approfitta per farne un sito regionale di stoccaggio dell’amianto.

Con questo piano regionale siamo al paradosso: dalla Miniera di Pasquasia l’amianto anziché uscire, entra.

Come Partito Democratico ennese coinvolgeremo il Consiglio e l’Amministrazione comunale al fine di rappresentare all’Assessore regionale e alla commissione ambiente dell’ARS tutto il dissenso della popolazione ennese.

Con l’occasione solleciteremo ancora con più forza la bonifica e lo smaltimento del materiale presente nel sito minerario”.

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