Enna, nuova chiusura allo svincolo A19: la protesta di Cgil e Fillea

Salvo Carnevale e Antonio Malaguarnera
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“Ancora una volta — affermano il segretario generale della Fillea Cgil Enna, Salvo Carnevale, e il segretario generale della Cgil di Enna, Antonio Malaguarnera – assistiamo all’ennesima sceneggiata: inaugurano un’opera che non è nemmeno completata, e pochi mesi dopo bisogna richiuderla. È una beffa verso la cittadinanza”.

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“Lo svincolo di Enna sulla A19 era stato ‘riaperto’ il 17 aprile con grande enfasi, forbici in mano al presidente Schifani e taglio di nastro annesso, a favore di telecamera – ancora Carnevale e Malaguarnera – ma dopo un intervento da circa 24 milioni di euro, oggi ci ritroviamo costretti ad assistere all’ennesima chiusura temporanea delle rampe in direzione Palermo e Catania. Questa continua alternanza di aperture e chiusure trasforma ciò che dovrebbe essere un ‘servizio stabile’ in qualcosa di incerto e inaffidabile per i cittadini, per i pendolari, per i lavoratori, per le imprese. È vergognoso che un’opera costata decine di milioni di euro, e presentata come definitiva, richieda continui stop. La pseudo-programmazione e la continua incertezza penalizzano la mobilità, la credibilità delle istituzioni e, non ultima, la dignità della comunità ennese”.

La Cgil e la Fillea di Enna puntano il dito contro Anas e la Regione Siciliana.

“Non è accettabile assistere ad anni di lavoro per uno svincolo lungo poche centinaia di metri – continuano Carnevale e Malaguarnera – che in un Paese moderno durerebbero pochi mesi. In un Paese normale chiederemmo con forza che vengano chiariti, una volta per tutte, gli step successivi e lo stato reale dell’opera: tempi certi, lavori definitivi. Ci sembra un tentativo superfluo rispetto alla serie innumerevole di annunci e proclami mancati. Si consiglia, infine, di partire dall’inizio nella cronologia degli eventi: le inaugurazioni devono avvenire a opera ultimata, non prima!”

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