Enna: nelle scuole si impara con il kamishibai

Mauro Speraggi

Un corso per scoprire i segreti del kamishibai – l’antica arte giapponese di raccontare storie – ed esplorare le infinite possibilità che la valigia dei racconti offre per scrivere e illustrare una storia.

Le scuole di Enna mercoledì e giovedì ospitano il laboratorio “Arte che passione!” organizzato e fortemente voluto dall’associazione “La fabbrica di Mivà” di Enna – da anni impegnata nell’educazione e formazione dell’infanzia – in collaborazione con Artebambini – la prima casa editrice a promuovere e portare in Italia questo metodo di racconto delle storie – e il supporto del Comune di Enna che continua a programmare attività volte ad incentivare, sin dalla tenera età, l’amore per la lettura.

«Il progetto si inserisce tra le attività rivolte all’educazione alla lettura che l’amministrazione comunale ha particolarmente a cuore – ha detto l’assessore alla cultura Rosalinda Campanile – e che nel 2022, per il secondo biennio consecutivo, ci è valso il titolo di “Città che Legge”. Sono convinta che questi laboratori creativi, oltre a stimolare la fantasia e a suscitare emozioni, siano indispensabili a sviluppare relazioni vere e a formare individui empatici in una società sempre più proiettata nel mondo virtuale. Il mio personale ringraziamento va a Monia Amato, dirigente della pubblica istruzione che ha lavorato all’idea progettuale. L’attenzione dell’amministrazione comunale continua ad essere rivolta ai più giovani, ai quali cerchiamo di offrire sempre nuovi stimoli culturali, ma anche servizi sempre più efficienti, che possano supportare la loro formazione ma anche le loro famiglie. Per questo motivo continuiamo a investire molto sull’ampliamento della fascia oraria degli asili nido e a sostenere le famiglie più disagiate, offrendo loro particolari esenzioni ed altre agevolazioni».

Il kamishibai è un originale ed efficace strumento per l’animazione della lettura, è un teatro d’immagini di origine giapponese nato nei templi buddisti nel XII secolo ed utilizzato dai cantastorie nella prima metà del 1900. Si tratta praticamente di una valigetta in legno nella quale vengono inserite delle tavole stampate su due lati, da una parte c’è il disegno e dall’altra il testo: lo spettatore vede l’immagine mentre il narratore legge la storia. I laboratori proposti nelle scuole di Enna non si limiteranno alla lettura con il kamishibai ma saranno dei veri e propri laboratori esperienziali condotti da due tra i maggiori esperti in formazione e pedagogia attiva: Mauro Speraggi (pedagogista, esperto di psicomotricità e fondatore di Artebambini) e Paola Ciarcià (atelierista, formatrice ed esperta in didattica dell’arte). Gli studenti di alcune classi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria degli Istituti comprensivi Neglia Savarese (mercoledì), De Amicis (giovedì) e Santa Chiara (giovedì) saranno coinvolti attivamente anche nella costruzione di un burattino o di un cavallino da tavolo in puro stile pop-art.

Mercoledì, dalle ore 17, il laboratorio condotto da Mauro Speraggi e Paola Ciarcià sarà proposto anche all’Urban Center (ex Convento dei Cappuccini) per tutti i bambini (dai 5 anni) che avranno voglia di realizzare il proprio teatrino kamishibai baby e un burattino (prenotazione obbligatoria 338 9824533 – 338 4733805).

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