Enna: la telemedicina tra i progetti finalisti al Premio Best Insanitas

Massimo Campisi

L’ASP di Enna è stata nominata finalista al premio Best Insanitas, evento che celebra il meglio della sanità siciliana, per il progetto di telemedicina applicato in ospedale dal dr. Massimo Campisi, responsabile del servizio di lungodegenza e telemedicina dell’Ospedale Umberto I di Enna.

L’edizione 2022 di Best Insanitas, riservato alle migliori pratiche nella sanità siciliana, “è un appuntamento che rappresenta l’occasione per gratificare tutti coloro i quali hanno lavorato duramente nel corso del 2021, distinguendosi per i risultati ottenuti nei diversi campi che compongono la complessa realtà del servizio sanitario regionale”, si legge nella presentazione dell’iniziativa.

“Un premio che sarà annuale e che mira a valorizzare l’accountability, cioè la precisa responsabilità, da parte dei soggetti che impiegano risorse finanziarie pubbliche, di dimostrare l’efficacia nella gestione di risorse pubbliche in un ambito così delicato come quello della sanità”, afferma Paolo Pirrotta, presidente dell’associazione Insanitas.

Il dott. Massimo Campisi, in servizio presso l’unità operativa di medicina interna diretta dal dott. Mauro Sapienza, in sinergia con la direzione aziendale e con l’apporto tecnico dell’ingegnere Angelo di Pasquale e del dott. Ciro Viscuso, ha avviato il progetto di telemedicina che, nel suo caso, “è il servizio che si occupa di seguire, con l’aiuto di dispositivi medicali in dotazione al paziente, l’andamento delle malattie croniche. I dati provenienti dal domicilio del paziente arrivano direttamente tramite internet al medico di telemedicina che segue nel tempo l’evoluzione della malattia. La telemedicina tecnicamente fa parte dell’ICT (Information Communication Tecnology), quindi è una tecnologia per comunicare. In questo caso sfruttiamo le enormi potenzialità della tecnologia per comunicare dati clinici; nello specifico, frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno, temperatura, elettrocardiogrammma e altri dati indispensabili per seguire la malattia a casa del paziente. La malattia cronica non può essere guarita: il paziente curato a domicilio, superata la fase acuta, convive meglio con la propria condizione patologica”.