Enna, la denuncia del Pd: “Emergenza Covid nel caos”

Vittorio Di Gangi

“In Sicilia e in Provincia di Enna la gestione dell’emergenza Covid-19 è nel caos”. Lo denuncia, attraverso un comunicato stampa, il segretario provinciale del Pd Vittorio Di Gangi, sottolineando come “la gestione e l’organizzazione del sistema sanitario regionale e provinciale non regge di fronte all’ennesima ondata di contagi”.

PUBBLICITÀ

“I dati in forniti dall’Asp di Enna ai Sindaci non sono reali – scrive Di Gangi – il sistema dei tracciamenti è saltato ormai da giorni, il personale delle Usca è assolutamente insufficiente, i tamponi da quello che si apprende dalle USCA mancano e, infine, i dati delle vaccinazioni effettuate nei 4 ospedali di Enna, Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina sono bassi”.

“Da un monitoraggio effettuato attraverso i nostri circoli, secondo i dati comunicati dall’ASP ai Sindaci – prosegue il segretario – risulterebbero circa 4.000 i cittadini attualmente contagiati, quando invece dai dati resi pubblici dalla Protezione Civile Nazionale ne risulterebbero 8.700, più del doppio. Ci si chiede come mai tanta discordanza?”.

Sul sistema dei tracciamenti dei contatti stretti “non è credibile – spiega Di Gangi – il dato del Comune di Enna che a fronte di 770 contagi annovera soltanto 103 soggetti in quarantena, mentre in altri Comuni, per stessa ammissione dei Sindaci, si fermano a meno di una decina. Certamente non crediamo che tutti i contagiati siano singole o vedovi e vivano in eremitaggio. Vi è poi il fatto che molti dei contatti stretti individuati non vengono chiamati o vengono chiamati con colpevole ritardo”.

“Il personale delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) – spiega ancora Di Gangi – è assolutamente insufficiente a far fronte a tutti i bisogni dei cittadini. Senza parlare poi delle USCA scolastiche di cui non si vede traccia nel territorio provinciale”.

“Per stessa ammissione dell’ASP di Enna – continua la nota stampa del Pd – non ci sono assolutamente tamponi a sufficienza (per usare un eufemismo) per far fronte all’elevato numero di richieste. In conseguenza di ciò non si effettuano i tamponi di fine quarantena e si costringono le persone agli ‘arresti domiciliari’ con grave ripercussione sulla vita sociale e ancor peggio sull’attività lavorativa. Tantissimi sono i cittadini che sono ricorsi alle farmacie e ai laboratori privati per verificare la loro positività o meno, affrontando una spesa non indifferente”.

“Il mondo della scuola, che doveva essere sottoposto ad uno screening di massa prima dell’avvio delle lezioni in presenza, non ha visto uno stralcio di programmazione in tutto questo periodo di vacanze natalizie. I dirigenti scolastici – spiega Di Gangi – sono costretti a farsi carico delle numerose comunicazioni di positività del personale e degli studenti senza poter contare su comunicazioni ufficiali da parte dell’ASP”.

Sul tema vaccinazioni questo il parere del segretario Pd: “L’organizzazione non è adeguata a quelle che sono le esigenze del territorio anche in questo periodo invernale. Non sfugge a nessuno che nel periodo natalizio la gente è corsa nei quattro hub per vaccinarsi, affrontando in alcuni casi attese interminabili ai limiti della resistenza fisica. Soltanto l’Ospedale di Enna è aperto per tutti i giorni della settimana dalle 8 alle 20; gli altri tre centri vaccinali rimangono aperti per mezza giornata da lunedì a venerdì, mentre a Piazza Armerina ci si può vaccinare anche per tutta la giornata di sabato. È inesistente una campagna vaccinale di prossimità per quei comuni distanti dalle sedi ospedaliere, nonostante sia stata richiesta da alcuni Sindaci. I Sindaci sono stati lasciati soli a gestire l’emergenza in prima linea ricevendo in carico dall’ASP anche la gestione e lo smaltimento dei rifiuti speciali dei cittadini contagiati”.

“I Sindaci non possono sopperire alle mancanze e alle inefficienze di un governo regionale inadeguato e irresponsabile – prosegue Di Gangi – i cittadini non possono pagare le colpe di Musumeci e della direzione generale dell’ASP di Enna, gli studenti e la scuola non possono essere l’ennesima vittima sacrificale”.

Tra le proposte avanzate dal Pd la convocazione della conferenza dei Sindaci dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna per attivare una unità di crisi; l’acquisto dei tamponi e dei reagenti per processare quelli molecolari; la calendarizzazione di una campagna di screening della popolazione scolastica, approfittando di questa temporanea sospensione dell’attività in presenza; l’avvio di uno scambio di informazioni tra l’ASP di Enna, le farmacie e il Ministero della Salute al fine di rendere circolare le informazioni sull’esito dei tamponi e consentire a coloro i quali hanno ultimato la quarantena di ritornare alle loro normali attività; il potenziamento della medicina di base e, se possibile, delegare ai medici di base la possibilità di certificare l’inizio e la fine della quarantena; potenziare l’organico per l’effettuazione del tracciamento dei contatti stretti, potenziare l’organico delle USCA con particolare riguardo a quelle scolastiche; l’avvio di una campagna vaccinale di prossimità in vari comuni della Provincia e l’aumento degli orari e delle giornate di funzionamento dei centri vaccinali di Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina.