Enna, in mostra le foto del contest “Mani che tramandano”: domenica la premiazione

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Si terrà questa settimana a Enna la mostra e la premiazione del contest fotografico “Mani che tramandano: Il valore della tradizione”, promosso dalla Fondazione Francesco Gagliano ETS, in collaborazione con la confraternita degli Ignudi di Maria SS. della Visitazione, in occasione dei festeggiamenti in onore di Maria SS. della Visitazione, Patrona di Enna.

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L’iniziativa ha coinvolto fotografi, fotoamatori e appassionati, chiamati a raccontare la festa patronale attraverso un punto di vista particolare: le mani e i gesti che custodiscono e tramandano la tradizione, dalla preparazione alla devozione, dalla fatica alla cura, fino alla memoria collettiva che accompagna da generazioni i festeggiamenti ennesi.

La mostra fotografica con le foto del contest verrà allestita presso i locali della Confraternita siti in via Roma 503, subito dopo la Chiesa Madre, dove saranno esposte dall’8 settembre al 12 settembre, dalle ore 18:00 alle ore 20:30, le 17 fotografie realizzate e pubblicate su instagram nell’arco temporale compreso tra il 29 giugno, giorno dell’apertura della Cappella dei Marmi, e il 26 luglio, data di chiusura delle celebrazioni patronali. Le immagini restituiscono, attraverso dettagli e gesti spesso lontani dallo sguardo più immediato, il lavoro, la devozione e la partecipazione che accompagnano uno dei momenti più identitari della vita cittadina.

La cerimonia di premiazione si svolgerà invece nel Salone parrocchiale “Maria SS. della Visitazione” di piazza Duomo, domenica 13 settembre alle 17:30. Nel corso dell’incontro sarà proclamato il vincitore del contest e saranno assegnate due menzioni speciali dalla Fondazione. Alla cerimonia parteciperanno la presidente della Fondazione Francesco Gagliano ETS, Salvatrice Maria Gagliano; il parroco della Collegiata Chiesa Madre mons. Enzo Murgano; il rettore della Confraternita, Angelo Campione; l’assessore alla Cultura, agli Eventi e ai Servizi Pubblici Locali, Katia Haudrey Randazzo; e l’esperto di culti mariani Francesco Luca Ballarò.

«Questo contest raccoglie una parte della memoria della nostra città, che da secoli si riconosce nei festeggiamenti in onore della Patrona – dichiara la presidente della Fondazione, Salvatrice Gagliano –. È un patrimonio che per noi ha un significato particolare, come ennesi e come Fondazione, e che si intreccia anche con l’opera di mio padre, Francesco Gagliano, che nel 2012 restaurò personalmente il cuoio dei bajardi, le lunghe aste di legno che sostengono la Nave d’Oro. Un lavoro artigianale, animato da cura e rispetto della tradizione, gli stessi valori che abbiamo voluto mettere al centro di questo contest. Ringrazio mons. Murgano e la Confraternita per avere condiviso con noi questo progetto e tutti coloro che hanno partecipato, offrendo attraverso le proprie fotografie uno sguardo personale su una tradizione che appartiene all’intera comunità ennese».