Enna, il PD definisce la linea: “No alleanze con chi ha amministrato”

Assemblea Pd di Enna
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Un messaggio inequivocabile: il Partito Democratico di Enna non farà alleanze con chi ha amministrato la città nell’ultima legislatura. È questa la sintesi dell’assemblea cittadina che si è tenuta ieri presso il Federico II, con la partecipazione di tutti i vertici istituzionali del partito e un dibattito serrato sul futuro politico della città.

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L’assemblea ha votato un documento programmatico che fissa alcuni punti cardine per le prossime elezioni amministrative: campo largo e alleanze esclusivamente con le forze di opposizione collocate nell’area del centro-sinistra o liste civiche che condividano il progetto politico, costruzione di un programma attraverso l’ascolto della società ennese e delle sue priorità strategiche, e la proposta di un candidato a sindaco espressione del PD, con il ricorso alle primarie di coalizione qualora non si raggiungesse un accordo condiviso.

Durante il dibattito sono emerse alcune delle criticità che affliggono il territorio ennese: lo spopolamento progressivo, la desertificazione commerciale, la mancata integrazione tra le università e il tessuto cittadino.

“Non è stato un mal governo ma piuttosto un non governo”, ha dichiarato Marco Greco, annunciando che “il PD prenderà ad esempio l’amministrazione Dipietro per fare tutto l’opposto”.

L’onorevole Venezia ha ribadito la necessità di unità: “Dal dibattito di questa sera, pur ricco di spigolature, emerge un dato incontrovertibile: noi non faremo un favore alla destra dividendoci. Partendo dal lavoro fatto, dalla partecipazione, dall’unione del partito possiamo vincere e governare in questa città”.

Il momento più atteso, tuttavia, è stato l’intervento dell’ex sindaco Paolo Garofalo, le cui recenti dichiarazioni alla stampa avevano animato il dibattito interno. Garofalo ha ricordato il dato impietoso del PD “che è minoranza, passato da 17 consiglieri comunali del 2015 a 4 nel 2020. Da qui la necessità di avere un solo obiettivo, quello di vincere obtorto collo, per non correre il rischio di consegnare nuovamente questa città, degradata e buttata al macero, al mal governo delle destre”.

Dopo aver elogiato il lavoro dei giovani democratici, Garofalo si è rivolto direttamente all’onorevole Stefania Marino: “Cara Stefania, assumiti la titolarità di un’azione forte, perché ti tocca e perché ci garantisce per andare avanti”. Sul tema delle alleanze, Garofalo ha chiarito: “Se il mio ragionamento di allargamento non piace, ditemelo e mi fermo, il mio era solo il desiderio di dare un contributo, ma se l’MPA non ci piace, non piace neanche a me. Adesso sarò conseguente a ciò che pensa l’onorevole Marino che è la nostra massima espressione e mi deve indicare la strada da fare”.

Immediatamente dopo è intervenuto l’ex senatore Vladimiro Crisafulli: “L’attuale amministrazione comunale non ha avuto un’idea di città, ed oggi risulta sfilacciata almeno in tre. Oggi abbiamo il dovere di indicare una via diversa, e non possiamo farlo con chi è stato complice della politica che ha portato a questo sfilacciamento”. Crisafulli ha posto l’accento, in particolare, sulla questione universitaria: “L’università è stata osteggiata in ogni modo. Questi fatti bisogna averli chiari perché altrimenti si appanna fino a macchiarsi la storia del partito democratico ennese e noi oggi non possiamo allearci con chi è stato protagonista dello sfascio di questa città”.

Il senatore ha quindi delineato la strategia: “Partiremo con chi è stato all’opposizione con noi, parteciperemo con un candidato nostro, autorevole, se donna meglio ancora, che possa metterci in condizione di galvanizzare il mondo dell’alternativa all’attuale stato delle cose”. E ha concluso: “Non si tratta solo di vincere con qualsiasi alleanza, ma di avere gli strumenti per poter governare secondo il nostro progetto. Noi siamo una forza politica che papocchi non ne fa”.

A chiudere i lavori è stato l’intervento dell’onorevole Marino, che ha dichiarato: “Non possiamo fare coalizioni con chi per 11 anni ha remato contro ogni nostra politica di sviluppo, dobbiamo rimettere al centro del dibattito politico nel PD la questione morale di berlingueriana memoria”. L’esponente dem ha quindi illustrato alcuni temi per il futuro, soffermandosi sulle politiche per i giovani — “non possiamo permetterci di perdere i nostri talenti, dobbiamo collegare università, formazione e impresa” — sui servizi e sulla giustizia sociale — “una città è forte se non lascia indietro nessuno” — sulla cura del patrimonio storico, paesaggistico e culturale — “sono i luoghi in cui si misura la vita quotidiana delle persone” — sulle politiche ambientali come opportunità e, infine, sulla partecipazione dei cittadini — “non come la vergogna dell’ultimo bilancio partecipato, ma bisogna avere la capacità di tornare a parlare con le persone coinvolgendole nel dibattito politico”.

L’assemblea ha così definito la posizione del Partito Democratico di Enna in vista delle prossime elezioni amministrative.

Fabio Marino

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