Enna: i siciliani e le anime del Purgatorio, convegno all’ex Convento dei Cappuccini

Quadro sul Purgatorio

Interlocutrici privilegiate, perché passate in quella dimensione altra e imperscrutabile che noi siciliani sentiamo però tutt’altro che distante. Eppure vicine, perché con i viventi hanno condiviso gioie e dolori della condizione umana, e quindi attente alle richieste di chi si arrabatta nel mondo: una vincita, una guarigione, un buon matrimonio, un lavoro.

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Era un rapporto speciale, unico, quello che legava i siciliani alle anime del Purgatorio, che si concretizzava anche nell’attenzione di un popolo alle mummie e al culto dei morti ai viventi.

Un viaggio, Purgatori di Sicilia. Le mummie e il culto dei morti in età moderna, organizzato dal Comitato di Enna della Società Dante Alighieri a cura di Dario Piombino-Mascali (antropologo dell’Università di Vilnius, ispettore onorario della Regione Siciliana e autore del libro “Lo spazio di un mattino”, Dario Flaccovio editore), in cui nel tema delle anime purganti come intermediarie si innesta quello delle morti premature. Con cui i viventi, in ogni civiltà, instaurano un altro tipo di relazione, fondata sulla tenerezza di un rapporto che resiste anche alla morte.

L’incontro, che si inserisce nelle giornate europee dell’archeologia, si terrà venerdì ad Enna alle ore 18 all’ex Convento dei Cappuccini. Dialogherà con Dario Piombino-Mascali l’archeologo Antonio Messina, dopo i saluti di Pietro Colletta (presidente della Società Dante Alighieri, comitato di Enna), Rosalinda Campanile (assessore comunale alle attività culturali), Nicola Neri (soprintendente ai beni culturali di Enna), Ferdinando Sicilia (rettore dell’Arciconfraternita delle Anime sante del purgatorio) e Serena Raffiotta (associazione Amici della festa del libro “Il sasso nello stagno”). Dalle 19 alle 20.30 è, infine, prevista una visita alla Chiesa dei Cappuccini a cura di “Bottega culturale”.