Promuovere la donazione degli organi è l’obiettivo dell’evento che si è tenuto nella mattina di giovedì scorso presso l’ingresso dell’Ospedale Umberto I di Enna. Hanno partecipato al banchetto informativo e alla raccolta dei consensi alla donazione i volontari dell’AIDO, Associazione Donatori Organi e Tessuti, rappresentati dalla referente Orsola Marasà; la responsabile del Tribunale per i Diritti del Malato, dott.ssa Libera Carta; il Coordinatore Locale Trapianti e anestesista, dottoressa Angela Cancaro, con l’infermiere del Coordinamento Fedele Modica; il Direttore della U.O. Anestesia e Rianimazione, dott. Ezio De Rose; le operatrici dell’URP che raccolgono le dichiarazioni di volontà per l’inserimento nel Sistema Informativo Trapianti del Ministero della Salute, e l’UOEPSA, l’Unità Operativa per la Promozione e l’Educazione alla Salute dell’ASP di Enna.
Distribuito il materiale informativo sulla donazione ai cittadini e ai giovani studenti tirocinanti, evidenziando che la scelta di donare può essere fatta presso i Comuni della Provincia al momento della richiesta o del rinnovo della carta d’identità, presso le postazioni dell’URP dell’Azienda Sanitaria e presso le sedi dell’AIDO.
“La disponibilità a diventare donatori nel nostro Paese è piuttosto bassa e il numero dei donatori non riesce a coprire il fabbisogno”, sottolinea la dottoressa Angela Cancaro.
Il trapianto di un organo è spesso l’unica soluzione per curare alcune gravi patologie che potrebbero portare al decesso del paziente. Si tratta di un intervento, che consiste nella sostituzione di un organo malato e quindi non più funzionante con uno sano dello stesso tipo proveniente da un altro individuo (donatore). Il numero delle persone in lista di attesa per un trapianto di organi è in aumento. Ogni anno in Italia migliaia di persone sono colpite da gravi malattie ad organi vitali in cui il trapianto d’organo costituisce l’unica cura disponibile. Il trapianto è una prestazione sanitaria che rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e, proprio per questo, è completamente gratuito.
“Il complesso processo che trasforma un paziente deceduto per una lesione cerebrale acuta in un donatore di organi avviene nei reparti di Rianimazione – dichiara Angela Cancaro -. Il grande gesto di solidarietà da parte dei familiari del donatore o del donatore che ha espresso in vita il consenso alla donazione e la professionalità di chi in questo settore è impegnato da anni, rendono possibile un evento finalizzato a migliorare la vita di coloro che ripongono nel trapianto la loro unica speranza. L’ incremento delle attività di procurement di organi e tessuti rappresenta uno dei principali obiettivi del sistema sanitario nazionale. Per raggiungerlo è necessario promuovere e sostenere la donazione. Compito del Coordinamento Locale – sottolinea – è il procurement di organi e tessuti. Lo stesso è stato costituito, presso l’ASP di Enna, con la presenza del referente Dr. Ilardo Massimo, Anestesista dell’Ospedale Umberto I di Enna e degli infermieri, Giusy D’alcamo della Rianimazione di Enna, e della dott.ssa Calderone Vincenza, Anestesista dell’ospedale di Nicosia e referente del coordinamento presso l’ospedale di Nicosia. La donazione di organi e tessuti è un atto volontario, consapevole, informato, cosciente, etico, solidale, anonimo e gratuito. Avviene in completa garanzia del rispetto della privacy e dell’anonimato sia del donatore che del ricevente. La Legge 578/93 stabilisce le norme per l’accertamento e la certificazione di morte e, per la corretta informazione, vale la pena differenziare: la morte per arresto cardiaco si intende avvenuta quando la respirazione e la circolazione sono cessate per un intervallo di tempo tale da comportare la perdita irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo e può essere accertata con le modalità definite con decreto emanato dal Ministro della Sanità; la morte nei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie si intende avvenuta quando si verifica la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo ed è accertata con le modalità clinico-strumentali definite con decreto emanato dal Ministro della Sanità. In caso di morte cerebrale può avvenire il prelievo di organi e tessuti ove vi sia una dichiarazione del soggetto deceduto o dei familiari aventi diritto. Nella nostra esperienza sono state effettuate donazioni di organi presso la rianimazione dell’Ospedale Umberto I di Enna grazie al gesto di grande solidarietà dei familiari e per scelte fatte in vita dai deceduti”.
“Il processo della donazione è complesso e necessita di efficace organizzazione e di servizi di supporto che dimostrano il buon funzionamento della struttura”, afferma il Dr De Rose Ezio, primario della U.O. di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Umberto I di Enna.
“Per incrementare le donazioni finalizzate a salvare e a migliorare la vita di tanti pazienti, occorre sempre più potenziare la formazione e la sensibilizzazione degli operatori sanitari, e la capillare opera d’informazione rivolta ai cittadini – comunica l’Asp di Enna -. È su questo fronte che si deve lavorare per favorire la cultura della donazione, diffondendo le corrette informazioni utili a scardinare le paure ed i falsi miti, spesso alla base delle opposizioni alla donazione di organi e favorire delle scelte consapevoli”.