Enna: emergenza Coronavirus, documento del Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale di Enna, attraverso un documento redatto da tutti i consiglieri comunali, “impegna il Presidente della Regione, l’Assessore alla Sanità, l’intera A.R.S., l’A.S.P. di Enna e tutti gli uffici ed organismi preposti affinché:

– Enna e l’Umberto I, impegnati sull’emergenza COVID, ieri come oggi, siano sostenuti nell’affrontarla dal concorso di tutta la rete ospedaliera provinciale; stabilendo da subito una programmazione dei ricoveri nelle altre strutture provinciali, una volta saturata la disponibilità dell’Umberto I (10 intensiva + 10 sub-intensiva e 60 pazienti COVID in perfetta sicurezza),

– Venga immediatamente potenziata la medicina del territorio e con essa le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), garantendone almeno una per tuti i quattro distretti cosichè grazie al diffuso tracciamento si possano individuare i cittadini affetti da covid-19 che non necessitano ricovero ospedaliero e si destini loro una serie di servizi mirati ad assicurarne la cura (consulti telefonici, visite domiciliari, provvedimenti di restrizione e/o di guarigione, ritiro dei rifiuti) e si riesca ad avere dati certi sull’andamento della pandemia;

– Siano stabilite le priorità per l’utilizzo delle risorse umane, coinvolgendo non solo tutto il personale disponibile, ma ricercando personale di comprovata specializzazione (anestesisti, pneumologi, radiologi, da aggiungere a quello esistente ed anche, se necessario come pare, i neo- laureati;

– Si affronti con questo spirito collaborativo la fase odierna e nel contempo, si forniscano sufficienti rassicurazioni sui tempi di realizzazione di un centro COVID provinciale, anche di respiro regionale, offrendo Enna, un’immobile di sua proprietà, il c.d. ex – Ciss di Pergusa, per il quale questo Consiglio è pronto a sostenere l’Amministrazione al fine di mettere in campo tutte le necessarie iniziative di competenza;

Altresì chiede con forza l’elaborazione di un cronoprogramma rapido, certo e credibile per attuare, nel giro di un  mese, gli interventi tecnici, sopra richiesti, con le risorse economiche già stanziate ed ad altre eventuali a cui si potrà agevolmente fare ricorso in questa emergenza, in maniera da essere pronti, almeno da un punto di vista strutturale e sgravare i nostri nosocomi dal carico COVID, per tornare alla normalità delle cure di tutte le altre malattie”.

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