Enna: è questione di ore e l’Umberto I sarà “Covid-free”

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Umberto I, vuoto il pre-triage del nosocomio ennese, anche l’ultimo paziente sospetto Covid è risultato negativo al tampone, giunto nel pomeriggio. Attualmente i ricoverati all’Umberto I, dichiarati clinicamente guariti, sono cinque. Di cui tre già negativi al tampone. Nella giornata di oggi si è registrato un ricovero in rianimazione, vi sarebbe un paziente con una polmonite ma con tampone negativo.
È oramai questione di ore e anche il nosocomio di Enna si prepara ad essere ospedale Covid-free.
Si aspetta, dunque, la prossima settimana per dare un nuovo corso alla sanità ennese che entrerà ufficialmente nella fase due, con la dimissione degli ultimi pazienti e le comunicazioni della Regione; attese per martedì le linee guida che detteranno i tempi e le modalità per riaprire gli ospedali siciliani al pubblico.
Come ufficializzato dalla Regione, l’Umberto I di Enna non farà parte della rosa dei nosocomi individuati come “Covid hospital”, di conseguenza l’ospedale tornerà, deve tornare al più presto a curare gli utenti. Il pericolo – come hanno denunciato più camici bianchi – è che vi sia un virus altrettanto letale, la paura da coronavirus. Tanti, tantissimi pazienti fragili non hanno potuto effettuare visite di controllo e molti altri hanno evitato i pronto soccorsi, convivendo con mali in riacutizzazione.
La direzione sanitaria dell’Asp contava di ritrasferire ad Enna tutti i reparti (Chirurgia, Ortopedia, Urologia) temporaneamente traslocati al Chiello di Piazza Armerina, così come il personale medico-infermieristico entro il mese di maggio, ma l’impresa non sarà semplice.
C’è comunque trepidazione da parte degli utenti, le liste di attesa delle visite ambulatoriali così come delle sedute chirurgiche si sono arrestate agli inizi di marzo, sarà dunque necessario trovare il metodo migliore per farle scorrere in sicurezza. Un ruolo importante in ospedale potrebbe adesso assumere il servizio di sorveglianza – di cui è ancora sprovvisto l’Umberto I – per assicurare che vengano rispettate le regole ed evitare assembramenti nei luoghi nevralgici del nosocomio si pensi al Cup.
Resta in standby il Ferro Branciforti Capra di Leonforte che da settimane non ospita più pazienti convalescenti. Il Covid Team dell’Asp nel contempo – come ha dichiarato dal DG Francesco Iudica – sta progettando una struttura, momentaneamente ideale, che sarà nel prossimo futuro presidio Covid in provincia; l’attenzione cadrebbe su Leonforte.
La provincia di Enna sembra comunque allontanare l’incubo pandemia, quattordici – compreso Enna – i comuni usciti dall’emergenza sanitaria ma la prudenza è d’obbligo. Nelle ore trascorse proprio nell’ex comune zona rossa di Agira, l’esito di alcuni test sierologici ha destato preoccupazione evidenziando positività al virus e, quindi, è stato necessario, come prevede il protocollo, effettuare i tamponi. Negativo il primo esito.
L’Asp da lunedì comincerà a somministrare i test rapidi – 2 mila i primi – riservati alle categorie fragili; nelle settimane scorse sono stati reperiti gli elenchi dei soggetti coinvolti in questa prima “mappatura”. Arricchita la squadra del Dipartimento di Prevenzione con due nuovi medici specialisti in Igiene, una delle quali si occuperà prevalentemente dei test.
Incoraggianti i dati della Regione che indicano solo otto nuovi casi nell’Isola; in provincia di Enna i guariti ufficiali ammontano a 287, mentre i casi totali di positivi dall’inizio dell’epidemia sono stati 421.
Angela Montalto

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