Enna Democratica e Prima Enna replicano a Travagin

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I gruppi consiliari Enna Democratica e Prima Enna intervengono sulle dichiarazioni del presidente dell’Enna Calcio S.C.D.C., contestando quanto affermato nei confronti del sindaco Mirello Crisafulli e dell’Amministrazione comunale: «I Gruppi consiliari Enna Democratica e Prima Enna contestano e respingono le accuse e le illazioni mosse dal Presidente dell’Enna Calcio S.C.D.C. al Sindaco, Mirello Crisafulli, e all’Amministrazione».

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Nella nota, i due gruppi fanno riferimento alle dichiarazioni di Giancarlo Travagin: «Il sig. Travagin favoleggia di “accordi precisi, impegni e promesse suggellati anche da una fotografia pubblica”. L’avverbio “anche”, capziosamente utilizzato dal sig. Travagin, lascerebbe intendere ai lettori che “gli accordi precisi”, gli “impegni” e le “promesse” siano documentati da altro».
Enna Democratica e Prima Enna aggiungono: «Non chiediamo al sig. Travagin di offrire in lettura alla comunità ennese i documenti che, al di là di una fotografia, “suggellerebbero”, nel lessico del Presidente dell’Enna Calcio S.C.D.C., accordi, impegni e promesse: sappiamo già che non esistono».

I gruppi proseguono: «Chiediamo, invece, al Presidente dell’Enna Calcio S.C.D.C. di astenersi igienicamente dal fare esercizio di fantasia e condividerne i risultati con la comunità via media e social: il Sindaco non ha stretto accordi, men che meno “precisi”, non ha assunto impegni e non ha fatto promesse. E non soltanto perché non intendeva farlo, ma anche perché non poteva e non può farlo: un pubblico amministratore non può assegnare provvidenze e prebende, neppure mascherandole da “progetti” (come fatto da qualcun altro), per attribuire vantaggi economici a un privato, quand’anche questi si proponga come potenziale acquisitore della squadra che indossa i colori della città e salvatore del calcio nostrano».

Da qui l’invito rivolto al presidente dell’Enna Calcio: «Provi, dunque, il contrario il Presidente dell’Enna Calcio S.C.D.C., con atti e documenti, oppure si ritiri in buon ordine».

La nota affronta poi il tema della proprietà della società: «C’è altro che occorre chiarire: il Sindaco non è il proprietario della squadra; non è titolare neppure di una quota minoritaria del capitale sociale della Enna Calcio Soc. Coop. Sportiva Dilettantistica. E non dispone di golden power o di un potere di veto che possa azionare per bloccare il trasferimento della proprietà della squadra da Tizio a Caio. Non ha avuto, quindi, né avrebbe potuto avere un ruolo nel trasferimento della proprietà delle partecipazioni sociali dai precedenti quotisti al sig. Travagin. Mistifica dunque la realtà chi sostiene che il Sindaco abbia dato la squadra in mano al sig. Travagin o che ne dovesse verificare prima abilità e capacità finanziaria».

Enna Democratica e Prima Enna intervengono anche sulle considerazioni espresse da Travagin sulla situazione cittadina: «Fa trasalire, poi, che il sig. Travagin, seppur inseguito da creditori e ufficiali giudiziari, piuttosto che chiudersi in un dignitoso silenzio, abbia voglia e trovi il tempo di occuparsi di politica locale, trattando temi, come Pergusa, l’autodromo, il CISS e perfino l’impotenza dell’opposizione; temi che evidentemente non lo riguardano e che non può escludersi gli vengano insufflati da concittadini delusi dall’esito delle recenti elezioni e animati da frustrazione e acrimonia verso questa Amministrazione».

La nota si conclude con un riferimento all’invito alla riflessione rivolto da Travagin agli ennesi: «Addirittura, il sig. Travagin, invita gli ennesi a riflettere, tentando di affabularli e imbonirli con l’immagine di Enna “bomboniera abbondonata” e con frasi sibilline. Ebbene, i Gruppi consiliari di maggioranza rispediscono l’invito alla riflessione al mittente e lo invitano a “suggellare” la riflessione con la lettura, magari di quell’opera di Goldoni il cui protagonista finiva per subire l’effetto delle sue stesse “spiritose invenzioni”».