Enna, Comunali: quadro ancora incerto, un solo candidato ufficiale

Comune di Enna
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La primavera si avvicina, il voto anche, ma il quadro politico a Enna resta tutt’altro che definito.

Rispetto alla settimana scorsa, sul piano delle ufficialità cambia poco o nulla: l’unico che, al momento, si è presentato ufficialmente come candidato a sindaco è Filippo Fiammetta, esponente del Movimento Civico Per Enna. La sua linea punta a spostare il confronto da alleanze e nomi ai principali temi ritenuti prioritari per la città: il futuro dell’università, la gestione dei rifiuti, l’isolamento viario e l’emorragia demografica.

“Invitiamo i cittadini a guardare oltre le consuete formule elettorali — l’appello di Fiammetta — per concentrarsi sulla sostanza dei progetti”.

Il nome che continua a tenere in sospeso il centrosinistra — ma, indirettamente, anche altri schieramenti — è quello di Mirello Crisafulli. Un comitato ha raccolto circa ottocento firme chiedendogli di candidarsi a sindaco. L’ex senatore ha risposto dopo qualche giorno, spiegando che non c’è ancora nulla di deciso: una presa di tempo che, di fatto, mantiene la situazione in stand-by.

Il suo resta un nome importante ma divisivo: c’è chi lo vorrebbe in campo e chi, anche tra possibili alleati, esprime perplessità.

I socialisti, fin dall’inizio, hanno indirizzato il loro sostegno verso il progetto civico di Enna Futura e il candidato Paolo Gargaglione. Un’indicazione a cui si è aggiunta anche quella dell’onorevole Lantieri, che per Forza Italia ha indicato pubblicamente Gargaglione come nome da sostenere.

Il Movimento 5 Stelle, da quanto filtra, lavora ma resta in attesa di sviluppi: nessuna proposta sarebbe arrivata in modo formale durante i tavoli di confronto. La linea nazionale del movimento resta quella del sostegno al campo largo e a figure ritenute credibili; sul nome di Crisafulli, pur con qualche malumore, non emergerebbero al momento motivi concreti per un’esclusione a priori. Più possibilismo che entusiasmo, ma senza veti.

Anche a destra la situazione appare complessa. Un tavolo regionale avrebbe indicato la rotta: il candidato sindaco di Enna dovrebbe essere espressione di Fratelli d’Italia. Una scelta maturata negli equilibri politici regionali e nazionali, che avrebbe superato le valutazioni dei livelli provinciali. La direzione, quindi, è tracciata, ma il candidato resta difficile da individuare. Nelle scorse settimane era circolata l’ipotesi Massimo Greco, poi smentita dallo stesso interessato. Tuttavia, secondo alcuni, Greco potrebbe restare uno dei profili ritenuti più in grado di tenere insieme la coalizione di centrodestra, a patto che nessuno scelga la corsa in autonomia.

L’asse attorno al candidato di FdI, almeno sulla carta, dovrebbe includere MpA–Grande Sicilia, Noi Moderati e Forza Italia, ma la costruzione dell’accordo non sarebbe semplice. Una parte di Forza Italia, quella riconducibile a Luisa Lantieri, avrebbe già indicato il candidato da sostenere, Paolo Gargaglione, mentre un’altra corrente sarebbe di tutt’altra idea. La quadra, quindi, al momento non sarebbe facile da trovare.

Nel frattempo si muovono anche alcuni esponenti dell’amministrazione uscente, vicini a Maurizio Dipietro: Salvatore Sanfilippo e le coppie Campanile–Contino e Vasapollo–Gloria, che starebbero lavorando a liste civiche pronte a sostenere il candidato di Fratelli d’Italia, sempre che il nome su cui convergere si trovi.

La partita dei candidati a sindaco è quindi ancora in alto mare e, fin qui, a prevalere sono tatticismi e posizionamenti. È una dinamica che non aiuta la città: rischia di logorare la credibilità della politica e di allargare ulteriormente la distanza con i cittadini.

Fabio Marino

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