Enna. CNA: “Grave segnalare le imprese che chiedono la moratoria in centrale rischi”

Filippo Scivoli

La Cna di Enna interviene sulla possibilità per le imprese di prorogare la moratoria già in atto sui finanziamenti alla luce del fatto che diversi istituti di credito segnaleranno le imprese a Banca d’Italia pregiudicando la loro possibilità di accedere al credito nei prossimi 24 mesi. Questo alla luce del fatto che la dichiarazione sullo stato di difficoltà che viene fatta firmare non tiene conto della “causa COVID” come per le precedenti.

Nei giorni scorsi un’indagine dell’Ufficio Studi CNA metteva in risalto il fatto che in assenza di moratoria un’impresa su tre sia a rischio di fallimento e che nei prossimi mesi più della metà delle imprese dovranno ricorrere ad ulteriori linee di credito per riassestare la situazione debitoria e rilanciare l’attività durante la ripresa.

“Riteniamo gravissimo questo atteggiamento da parte degli istituti di credito – dichiara il presidente della CNA di Enna Filippo Scivoli -. Invece di considerare questa moratoria in continuità con la precedente, così come è evidente che sia, si fa dichiarare all’impresa uno stato di difficolta generico, come se il COVID non continuasse a condizionare la vita di tutti. Ci chiediamo in quale pianeta vivono, di certo non in quello in cui milioni di persone stanno lottano per fare sopravvivere la loro attività. Stiamo informando le autorità e chiediamo loro un celere intervento, anche perché il termine della moratoria scade il 15 giugno”.