Enna: cercasi Card Alimentare disperatamente

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14 aprile, il sindaco di Enna Maurizio Dipietro lancia una diretta facebook per informare la cittadinanza sullo stato dell’emergenza covid19 e per introdurre delle novità.

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La novità che in molti aspettavano finalmente viene riferita: “per risolvere il problema rimasto irrisolto, vale a dire la possibilità di reperire prodotti freschi per chi è in difficoltà economiche, stiamo realizzando delle card alimentari”.

Bellissima notizia.

Le 650 famiglie (numeri dati dal sindaco in quella diretta) che già usufruiscono dei pacchi spesa, avranno certamente tirato un sospiro di sollievo perché, appare ovvio, non solo di pasta e pomodoro vive l’uomo.

Però, a questo punto, un problema c’è. Sapete qual è? Sono passati esattamente 22 giorni (con oggi) dalla proclamazione delle card e ancora il nulla.

Per correttezza di informazione andiamo per gradi.

Arriviamo al 30 aprile (esattamente 16 giorni dopo) ed il Sindaco comunica che le card saranno erogate attraverso l’utilizzo delle tessere sanitarie (che a quanto pare possono fungere anche da bancomat) che verranno ricaricate in base a determinati criteri inseriti nel bando di partecipazione. Bando che ancora non esiste.

Sempre in diretta il sindaco spera “di pubblicare il bando all’inizio della settimana” (quindi di questa settimana) ma oggi siamo a mercoledì e del bando neanche l’ombra.

Ma ciò che mi lascia ancora più perplessa, oltre alla non presenza del bando dopo 22 giorni, riguarda una frase che il sindaco ha pronunciato e che tutt’ora non ho ben capito: “ci sarà un bando che sarà rivolto prioritariamente a chi non ha altre forme di sostegno economico. Ci sarà una parte dei nostri cittadini che magari hanno usufruito del pacco (ndr spesa) e che non potranno fruire prioritariamente della card. Se rimarranno delle somme, come noi speriamo che rimangano, le somme verranno distribuite anche agli altri”.

Quindi, ricapitolando, sono passati 22 giorni e niente card, il bando è ancora inesistente, i soldi andranno a chi ha più bisogno di quelli che hanno già bisogno ma, per fortuna, possiamo rivolgerci alla preghiera (e alla speranza per chi non è religioso) affinchè rimangano dei soldi da poter essere distribuiti a chi ha già avuto i pacchi spesa.

Le domande che mi pongo sono due: la card non serviva per risolvere il problema del “fresco” per chi fino a questo momento ha ricevuto solo i pacchi spesa? Perché nella città di Enna sono nati tutti questi problemi che, notizie alla mano, sembrerebbero non essere nati in tante altre città che già, da settimane, erogano la card alimentare?
Sono molto confusa. Se rientrassi tra le persone che necessitano di questi soldi, sarei anche molto arrabbiata. E la rabbia mi sale anche per un altro motivo, sicuramente non secondario: l’opposizione. Dov’è l’opposizione ad Enna? AAA cercasi anche opposizione, non solo card alimentare.
A parte i 5 stelle, che hanno sottolineato circa due settimane fa il problema delle card, poi il nulla cosmico. E poi, parliamoci chiaro, da un Movimento che nasce dai “vaffa” di Grillo, mi aspetterei molto di più e non che, una volta sottolineato un problema, tornassero nel silenzio.

Però almeno loro, i 5 stelle, se lo sono posti il problema (va riconosciuto), il resto del consiglio comunale è sparito, svanito, evaporato. È sembrato che il loro unico problema sia stato quello di far commissariare i Comuni. Gli è andata male.
Oggi pomeriggio si celebrerà il consiglio comunale, unico punto all’odg “dibattito politico sull’emergenza derivante dalla diffusione del covid-19”.

Vi prego, stupiteci.

Manuela Acqua

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