EcoEnnaServizi, opposizione all’attacco: “Occupazione politica della cosa pubblica”

I gruppi consiliari MPA, Enna Futura e Forza Italia intervengono sulla nomina del nuovo amministratore di EcoEnnaServizi e sulla situazione economico-finanziaria della società partecipata.
«I gruppi consiliari MPA, Enna Futura e Forza Italia esprimono forti perplessità sul metodo adottato per la nomina del nuovo amministratore di EcoEnnaServizi, che ricopre anche il ruolo di segretario comunale del Partito Democratico – comunicano -. Alla luce delle notizie relative a un presunto squilibrio nei conti della società, circostanza sulla quale riteniamo indispensabile fare piena chiarezza attraverso atti, numeri e un’accurata due diligence, sarebbe stato opportuno individuare un profilo dotato di comprovata esperienza manageriale e di competenze specifiche nella gestione dei servizi pubblici locali e delle società partecipate».
I gruppi consiliari sottolineano quindi il ruolo ricoperto dalla società nel sistema dei rifiuti cittadino: «EcoEnnaServizi rappresenta un patrimonio della città. Negli ultimi anni la società ha conseguito risultati rilevanti nella raccolta differenziata, consentendo a Enna di raggiungere percentuali tra le più alte della Sicilia e di affermarsi come primo capoluogo siciliano in questo settore. Un risultato costruito grazie al lavoro dei dipendenti, alla collaborazione dei cittadini e al percorso avviato dalla precedente amministrazione».
MPA, Enna Futura e Forza Italia intervengono anche sulle scelte dell’Amministrazione comunale: «Dopo il considerevole aumento delle indennità del sindaco, degli assessori e del presidente del Consiglio comunale, ci saremmo aspettati sobrietà e rigore nella gestione delle società comunali. Emerge, invece, ancora una volta, un metodo che rischia di apparire improntato all’occupazione politica della cosa pubblica, anziché alla selezione trasparente di figure qualificate».
Da qui la richiesta rivolta all’Amministrazione comunale: «Chiediamo pertanto all’Amministrazione comunale di rendere pubblici: il curriculum del nuovo amministratore; i criteri adottati per la nomina; l’eventuale comparazione effettuata con altri candidati; la reale situazione economico-finanziaria di EcoEnnaServizi; il piano industriale predisposto per il futuro della società».
Nella dichiarazione, sottoscritta dai consiglieri comunali Francesco Comito, Ezio De Rose, Emilia Lo Giudice, Francesco Di Venti, Giusy Firrantello, Paolo Gargaglione, Giusy Macaluso e Gaetano Fazzi, viene richiamata anche la precedente esperienza degli ATO rifiuti: «Il territorio ennese porta ancora il peso della stagione degli ATO rifiuti, che ha lasciato ai Comuni della provincia circa 200 milioni di euro di debiti. Una fase che l’attuale sindaco ricorda certamente bene, avendo ricoperto all’epoca l’incarico di presidente del Consiglio di amministrazione dell’ATO».
La nota si conclude con un richiamo alla tutela della partecipata: «Enna non può tornare indietro. EcoEnnaServizi deve essere tutelata attraverso competenza, trasparenza e autonomia dalla politica».



