Alcune schede di votazione relative alla Democrazia Partecipata 2025 sono state classificate dal sistema informatico del Comune di Enna come “Spam”. A renderlo noto è il Gruppo di Lavoro per Democrazia Partecipata 2025 attraverso il sito istituzionale dell’Ente, che, a seguito delle già programmate e previste ulteriori verifiche, ha appurato la presenza delle anomalie.
Le spam sono normalmente dei messaggi classificati dal sistema come indesiderati giacché inviati in modo massivo e ripetuto. Non si tratterebbe tuttavia, spiega la comunicazione del Comune, “di una estromissione determinata da errori del mittente o dalla volontà del destinatario”.
Per questo motivo, viene spiegato, “queste schede saranno valutate nei prossimi giorni e sarà aggiornata la classificazione delle idee sottoposte a votazione”.
Intanto, la prima fase di spoglio si è conclusa “con l’acquisizione di ben 1.400 schede, espressione del voto certificato di un pari numero di cittadini”, facendo registrare – “per quanto appurabile” – “la più alta percentuale di voto tra i Comuni siciliani”.
Una percentuale che, secondo quanto comunicato, “è destinata a crescere ulteriormente alla luce dell’acquisizione di parte delle nuove schede, recuperate dalla cartella spam”, anche se “alcune delle schede sono pervenute oltre i termini”.







