“Gli eventi tragici che stanno interessando la città di Niscemi stanno causando gravi disagi alla cittadinanza, in particolare per quanto concerne la mobilità e gli spostamenti. È prevedibile che numerosi studenti residenti a Niscemi possano incontrare significative difficoltà nel raggiungere le sedi universitarie, con conseguenti ripercussioni sulla possibilità di sostenere regolarmente gli esami.” È quanto fanno sapere Andrea Greco, senatore accademico dell’Università di Catania per l’associazione Koinè, e Manuel Valenti, senatore accademico dell’Università Kore di Enna, sempre per l’associazione Koinè, in merito alla richiesta di sostegni per gli studenti niscemesi iscritti ai due atenei.
“Alla luce di quanto riportato sopra, nel principio di solidarietà che da sempre contraddistingue le nostre comunità accademiche, abbiamo richiesto di valutare la possibilità di andare incontro alle esigenze degli studenti e delle studentesse coinvolte, attraverso l’eventuale programmazione di sessioni straordinarie, valutando modalità alternative di svolgimento degli esami. Tale misura garantirebbe il pieno diritto allo studio in un contesto di oggettiva criticità.”
Nel comunicato viene inoltre specificato che, “mentre alla KORE di Enna la proposta è stata accolta, all’Università di Catania è stata da poco depositata e si aspettano conferme, sicuri di un cordiale riscontro della Governance d’Ateneo che ha sempre dimostrato sensibilità alle istanze studentesche”.




