Casa del Mietitore a Enna, Mirisciotti replica a Trentacoste: “Cultura del no e immobilismo burocratico”

Il Comitato Costituente di Futuro Nazionale di Enna, attraverso il referente Carmelo Mirisciotti, interviene nuovamente sulla Casa del Mietitore di Enna Bassa, a seguito delle recenti dichiarazioni dell’ex senatore Fabrizio Trentacoste.
Secondo Mirisciotti, «la narrazione offerta dall’ex parlamentare, volta a rivendicare come un merito politico il blocco dei lavori avvenuto nel 2018, rappresenta perfettamente la cultura del No e quell’immobilismo burocratico che per anni ha soffocato lo sviluppo della nostra città. Rivendicare con orgoglio un intervento che, nei fatti, ha condannato un immobile di valore storico e antropologico a otto anni di totale abbandono, lasciandolo senza copertura e alla mercé del degrado, dimostra una grave distanza dalle reali necessità del territorio».
Futuro Nazionale contesta anche il riferimento alle condizioni attuali dell’edificio: «Sostenere che l’edificio “è ancora in piedi” per minimizzare il danno significa ignorare lo stato di incuria in cui versa l’intera area circostante, diventata simbolo di paralisi amministrativa anziché di legalità. La legalità e la trasparenza sono principi cardine per Futuro Nazionale, ma non devono mai diventare il paravento per bloccare il futuro di Enna. La vera tutela del patrimonio pubblico si fa rigenerando gli spazi, creando opportunità e restituendo dignità ai quartieri, non congelando le situazioni in un eterno limbo di burocrazia e sigilli».
L’avvocato Mirisciotti sposta quindi l’attenzione sulle prospettive future della struttura: «Mentre l’ex senatore si concentra sulla difesa del proprio operato passato, Enna Bassa ha bisogno di risposte immediate per il presente e per il domani».
Da qui l’appello rivolto alle istituzioni coinvolte, «Comune di Enna e Università Kore in primis», per «l’apertura immediata di un tavolo di confronto. È urgente definire un progetto di recupero e rifunzionalizzazione che sottragga la Casa del Mietitore all’occupazione e al declino, offrendo soluzioni reali anche al disagio sociale ed emergenziale della nostra comunità».



