La deputata ennese alla Camera di Fratelli d’Italia, Eliana Longi, interviene dopo la rivolta verificatasi nella Casa Circondariale di Enna, esprimendo ringraziamento alla Polizia Penitenziaria e fornendo alcuni chiarimenti sulla dinamica dei disordini: «Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria che oggi, con coraggio e senso dello Stato, hanno riportato l’ordine nella Casa Circondariale di Enna senza che si registrassero feriti tra il personale e i detenuti».
Longi ritiene necessario chiarire quanto accaduto all’interno dell’istituto penitenziario: «È doveroso fare chiarezza su quanto accaduto. La rivolta non è stata provocata da un malfunzionamento della telefonia, come erroneamente riportato da alcune ricostruzioni. Il temporaneo disservizio è stato infatti ripristinato nell’immediatezza. I disordini sono invece iniziati a seguito dell’intercettazione, da parte della Polizia Penitenziaria, di pacchi provenienti dall’esterno contenenti materiale illecito».
Secondo quanto riferito dalla deputata, «i detenuti coinvolti sono stati circa trenta, tutti ristretti nel piano terra del padiglione interessato, e non cento come inizialmente diffuso. Grazie al tempestivo intervento di circa quaranta agenti provenienti anche da altri istituti penitenziari, la situazione è stata rapidamente riportata sotto controllo. Sette dei principali responsabili sono già stati trasferiti presso altre strutture».
Longi si sofferma poi sui danni provocati durante la rivolta e sulla necessità di accelerare gli interventi già previsti: «I facinorosi hanno provocato ingenti danni agli impianti di videosorveglianza ed elettrici del padiglione più datato dell’istituto. Per questo padiglione erano già previsti interventi di ristrutturazione, finanziati anche con uno stanziamento di 1,5 milioni di euro destinato all’efficientamento energetico. Quanto accaduto rende oggi tali lavori ancora più urgenti e non più procrastinabili».
Il tema viene collegato anche alla situazione generale del sistema penitenziario: «Il problema del sovraffollamento carcerario, tuttavia, non è certamente una criticità nata oggi, ma il risultato di decenni di politiche inadeguate che non hanno affrontato in modo strutturale le esigenze del sistema penitenziario. È quindi necessario continuare a investire nelle infrastrutture, nella sicurezza e nel potenziamento degli istituti».
La deputata annuncia quindi l’intenzione di promuovere un nuovo confronto istituzionale: «Sarà mia priorità promuovere un ulteriore confronto con il Provveditore regionale e con il Sottosegretario Balboni per pianificare nel più breve tempo possibile il trasferimento dei detenuti attualmente ospitati nel vecchio padiglione, così da consentire l’avvio degli interventi di ristrutturazione in condizioni di massima sicurezza e con la necessaria rapidità».
Longi conclude confermando il proprio impegno a seguire l’evoluzione della situazione: «Continuerò a seguire personalmente l’evolversi della situazione affinché vengano garantite le migliori condizioni di sicurezza per il personale della Polizia Penitenziaria, per i detenuti e per l’intera struttura».





