Carcere di Enna, Gessaro sui finanziamenti: «Non si tratta di una risorsa comparsa oggi»

Il presidente provinciale di Gioventù Nazionale, Jacopo Mario Gessaro, interviene sulla vicenda dei finanziamenti destinati alla Casa circondariale di Enna, richiamando l’attenzione sulla cronologia degli stanziamenti e sul percorso amministrativo che ha portato alla programmazione degli interventi: «È necessario ristabilire la verità sui finanziamenti destinati alla Casa circondariale di Enna, evitando ricostruzioni parziali che rischiano di attribuire meriti politici senza raccontare come si è arrivati a questo risultato».
Gessaro ricorda che le risorse per l’istituto penitenziario ennese erano già state previste nel novembre 2023, nell’ambito del piano nazionale di edilizia penitenziaria: «Già nel novembre 2023, infatti, il carcere di Enna era stato inserito nel piano nazionale di edilizia penitenziaria, con uno stanziamento di quasi 1.500.000 euro nell’ambito del riparto di 166 milioni di euro approvato dal Comitato interministeriale sull’edilizia carceraria».
Secondo il presidente provinciale di Gioventù Nazionale, al raggiungimento del risultato avrebbe contribuito anche l’attività istituzionale della deputata di Fratelli d’Italia Eliana Longi: «Un risultato al quale ha contribuito l’attenzione istituzionale e l’impegno parlamentare dell’on. Eliana Longi, che sin dall’inizio ha portato all’attenzione del Governo le necessità del nostro istituto penitenziario, seguendo la vicenda attraverso un costante lavoro di interlocuzione politica e istituzionale».
Gessaro attribuisce quindi un ruolo al Governo Meloni e rivolge un ringraziamento a due esponenti dell’esecutivo dell’epoca: «Desidero, in particolare, ringraziare l’allora Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Galeazzo Bignami, e l’allora Sottosegretario alla Giustizia, on. Andrea Delmastro, per il lavoro istituzionale e la collaborazione che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato».
Il presidente provinciale di Gioventù Nazionale richiama inoltre la documentazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che riporta un successivo provvedimento amministrativo del 23 dicembre 2024, relativo a un intervento presso il carcere di Enna per un importo complessivo di 1.460.000 euro. Il progetto riguarda interventi sul muro di cinta dell’istituto penitenziario.
Gessaro sottolinea quindi la necessità di distinguere lo stanziamento originario dalle successive fasi amministrative, contestando l’eventuale presentazione delle risorse come un finanziamento completamente nuovo: «Non si tratta di una risorsa comparsa oggi, né di un finanziamento nato in seguito alle più recenti iniziative politiche. Gli stessi atti ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti confermano che il successivo provvedimento amministrativo del dicembre 2024 riporta un importo di 1.460.000 euro per il medesimo intervento presso il carcere di Enna, identificato dallo stesso codice di progetto».
Al di là delle considerazioni sulla cronologia dei finanziamenti, Gessaro evidenzia l’importanza di arrivare alla realizzazione degli interventi previsti per la struttura: «Siamo naturalmente soddisfatti di ogni ulteriore passaggio che consenta di arrivare concretamente alla realizzazione dei lavori. La sicurezza degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria, la dignità degli operatori e il miglioramento delle condizioni della struttura rappresentano obiettivi che dovrebbero unire tutte le forze politiche».
Il presidente provinciale di Gioventù Nazionale conclude ribadendo la propria posizione rispetto alle recenti dichiarazioni politiche sulla vicenda: «Quello che non è accettabile è tentare di riscrivere la cronologia dei fatti, facendo passare per un risultato nuovo ciò che era stato già finanziato e programmato da tempo».




