Carcere di Enna, Futuro Nazionale propone la costruzione di una nuova Casa Circondariale

Casa Circondariale Enna
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Il Comitato di Enna di Futuro Nazionale – Vannacci, attraverso il referente avvocato Carmelo Mirisciotti, interviene sugli avvenimenti occorsi presso il carcere di Enna lo scorso 4 luglio.

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In una comunicazione indirizzata, tra gli altri, al Ministro della Giustizia, al Sottosegretario con delega al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e alla Polizia Penitenziaria, ai Garanti dei detenuti e al direttore della Casa Circondariale di Enna “Luigi Bodenza”, Mirisciotti «esprime totale sostegno e solidarietà nei confronti del personale tutto dell’Amministrazione Penitenziaria, ed in particolare a favore di quelle unità che hanno dovuto subire atti di violenza diretti ed indiretti, ponendo in apprensione pure i familiari degli agenti e l’intera comunità».

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«Ciononostante, prese in analisi pure le cause e le motivazioni delle proteste da parte dei detenuti, in un’ottica costruttiva, lo scrivente ritiene che, le autorità competenti, compreso il Comune di Enna, potranno farsi promotrici affinché la città di Enna possa vedere la costruzione di una nuova Casa Circondariale, preferibilmente nella zona bassa della città, che abbia dimensioni e requisiti di civile e moderna vivibilità per il massimo rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori, così come delle persone detenute» prosegue Mirisciotti.

Mirisciotti sottolinea inoltre di ritenere «il dialogo ed il confronto le basi per il miglioramento delle condizioni umane», dichiarando di aborrire «in modo assoluto il ricorso ad atti di violenza e di sovversione».

Nella comunicazione, infine, si auspica che «gli organi competenti in indirizzo effettuino i dovuti e tempestivi sopralluoghi, al fine di verificare le precarie condizioni di vivibilità e convivenza, da una parte, in favore del personale che vi presta servizio e dall’altra nei confronti dei detenuti».

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