Assostampa contesta il bando emesso dall’Ordine dei Medici della provincia di Enna

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Con una nota a firma congiunta del Segretario Regionale Roberto Ginex, del Presidente Regionale del Gruppo Uffici Stampa Vito Orlando e del Vice Segretario Provinciale Gianfranco Gravina, Assostampa Sicilia ha richiesto l’immediata revoca dell’avviso di selezione per l’affidamento del servizio di addetto stampa emesso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Enna.

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“Abbiamo rilevato – spiegano i firmatari – che è stato impropriamente utilizzato, quale riferimento normativo per la selezione, il Codice degli appalti per l’esecuzione di lavori, servizi e forniture, non applicabile nel caso di attività di informazione istituzionale, tenuto conto che l’Ordine è un ente di diritto pubblico, per il quale va applicata la Legge 150/2000. In tal modo, infatti, la procedura di affidamento conseguente alla ricognizione avverrebbe con trattativa diretta e non tramite selezione ad evidenza pubblica, come invece previsto dalla citata Legge 150/2000 in tema di nomina degli addetti stampa. Altre perplessità solleva, poi, l’individuazione dei requisiti che, invero, deve esclusivamente essere l’iscrizione all’albo professionale dei giornalisti, così come il compenso previsto di Euro 2.500,00 annui, oltre IVA, che risultano essere assolutamente inadeguati per l’attività svolta da un professionista iscritto ad un ordine”.

“Per queste ragioni – concludono i tre esponenti sindacali – abbiamo richiesto l’immediato ritiro dell’avviso in parola, in quanto in palese contrasto con la normativa vigente in materia di comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni, evidenziando come il nostro sindacato, che monitora da sempre l’azione delle pubbliche amministrazioni, manifesta comunque la costante disponibilità delle nostre strutture regionali e provinciali per elaborare insieme le adeguate soluzioni attuative delle vigenti disposizioni, conciliando l’utilizzo corretto delle professionalità giornalistiche nell’attività di informazione e comunicazione istituzionale, con le normali esigenze di bilancio”.