Ars, Attiva Sicilia, “la Regione intervenga per le opportune verifiche sul dipinto di Tiziano Vecellio”

 

“Il dipinto Ritratto di Paolo III Farnese attribuito a Tiziano Vecellio, può essere considerato patrimonio storico culturale di grande valore per la comunità troinese e per l’intera regione. Riteniamo, quindi, fondamentale che, a fronte dei dubbi sollevati sull’attribuzione a Tiziano, l’assessorato regionale Beni culturali, ponga in essere le necessarie azioni per far luce sulla questione”.

Ad affermarlo i deputati regionali di Attiva Sicilia, Matteo Mangiacavallo, Angela Foti, Sergio Tancredi, Valentina Palmeri ed Elena Pagana, deputata di Troina e prima firmataria, che hanno presentato una interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione Musumeci e all’assessore ai Beni culturali Samonà. Nell’interrogazione i parlamentari di Attiva Sicilia ricostruiscono le vicende legate al dipinto, un olio su tela, proveniente dalla collezione privata del pittore troinese Gaetano Miani che, dopo essere stata concessa al Comune di Troina in occasione della mostra “Omaggio a Tiziano tenuta da luglio a ottobre 2016, era stata acquistata dal Comune, nel dicembre dello stesso anno al prezzo “simbolico di 56 mila euro.

Nel 2018 era stata la minoranza in consiglio comunale a sollevare i primi dubbi sull’attribuzione del dipinto  a Tiziano, poi nei giorni scorsi è stato il  critico d’arte Vittorio Sgarbi a manifestare i propri dubbi sull’autenticità dell’opera, il cui acquisto era stato deliberato sugli expertise del pittore Gaetano Miani, padre di Ugo Miano e venditore dell’opera, dello storico dell’arte Maurizio Marini che è un noto studioso di Caravaggio e del ‘600 e dello storico dell’arte Paolo Giansiracusa.

“Al Governo e all’assessore per i beni culturali e l’identità siciliana – spiega il gruppo parlamentare Attiva Sicilia – chiediamo se intendono adoperarsi per le opportune verifiche, ponendo in essere le idonee azioni per verificare l’autenticità dell’opera”.

Per il gruppo di Attiva Sicilia un intervento dell’assessorato beni culturali, che potrebbe disporre una perizia, permetterebbe di porre fine a polemiche e illazioni, stabilendo definitivamente l’attribuzione del dipinto.

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