I Giovani Democratici di Enna intervengono dopo le elezioni amministrative appena concluse, con una dichiarazione congiunta del segretario provinciale Carmelo Barbera e del presidente provinciale Matteo Russo: “Le elezioni amministrative che si sono appena concluse segnano uno spartiacque importante per la nostra provincia, e ci consegnano un dato politico inequivocabile: la vera energia del cambiamento ha il volto delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi”.
A nome della federazione provinciale dei Giovani Democratici di Enna, Barbera e Russo rivolgono gli auguri di buon lavoro al nuovo sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, e al neoeletto sindaco di Pietraperzia, Calogero Di Gloria: “A nome di tutta la federazione provinciale dei Giovani Democratici di Enna, voglio rivolgere i più sentiti auguri di buon lavoro al Senatore Mirello Crisafulli, nuovo Sindaco di Enna, e a Calogero Di Gloria, neoeletto Sindaco di Pietraperzia. Siamo certi che sapranno guidare le loro comunità con competenza, visione e attenzione alle nuove generazioni”.
Nel messaggio, i Giovani Democratici ringraziano anche i candidati Filippo Grassia ad Agira, Angelo Bruno a Valguarnera e Francesco Spedale a Nicosia: “Il loro lavoro ha piantato semi che germoglieranno”.
Barbera e Russo rivendicano poi il ruolo svolto dai giovani durante la campagna elettorale e nei risultati ottenuti: “Ma in queste ore, il nostro ringraziamento e il nostro orgoglio più grande vanno a ogni singola ragazza e ogni singolo ragazzo dei Giovani Democratici che si è speso in questa tornata elettorale, sia candidandosi, sia militando strada per strada. Il contributo dei GD a questi risultati non è stato né marginale, né formale: è stato sostanziale”.
Secondo i vertici provinciali dei Giovani Democratici, la presenza dei giovani non è stata soltanto simbolica: “Non abbiamo ‘riempito le liste’ per una questione anagrafica: abbiamo portato voti veri, idee vere, progetti veri. Abbiamo dimostrato che i giovani non sono solo i destinatari delle politiche future, ma sono capaci di essere classe dirigente nel presente”.
La dichiarazione si chiude con un richiamo all’impegno nei territori e nei Consigli comunali: “Quando ci assumiamo responsabilità, non arretriamo di un millimetro e portiamo un valore aggiunto che fa la differenza nei numeri e nella sostanza politica. Da qui, dalle nostre sezioni e dai banchi dei nostri Consigli Comunali, continua la nostra Resistenza per un territorio che non vuole rassegnarsi a veder partire i suoi figli. Avanti!”.





