Aidone: “Cassandra” di Lorenza Denaro chiude la rassegna teatrale Morgantina Off

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Una Cassandra inusuale, quella di cui è autrice e interprete l’attrice ennese Lorenza Denaro, anche per l’utilizzo della lingua siciliana, chiude la rassegna “Morgantina Off”, promossa dall’associazione culturale “L’Imbuto” con l’obiettivo di riportare le commedie fliaciche nei luoghi in cui sono nate e creare un nuovo circuito culturale di valorizzazione e fruizione dei beni culturali.

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Una rete nata con il patrocinio del Parco Archeologico Villa Romana del Casale e del Comune di Aidone, nell’ambito di una selezione teatrale articolata in quattro appuntamenti e curata dal responsabile artistico Paolo Patrinicola.

“Parte integrante della mostra missione culturale – dice Patrizia Fazzi – è quella di valorizzare il talento del nostro territorio, dando ampio spazio alla sua piena espressione. Per questo ospitare questo spettacolo di e con Lorenza Denaro diventa per noi momento importante ed occasione  da non perdere”.

“Questa Cassandra – ha sottolineato Lorenza Denaro parlando del monologo – è prima di tutto un’incompresa ed è la dimostrazione, a distanza di tanti secoli, che avere ragione non serve a nulla e non cambia la sorte”.

Il monologo sulla principessa troiana, capace di predire il futuro ma destinata a restare inascoltata, è prodotto da Buongiorno Sicilia nell’ambito del progetto Alkantia e sostenuto dalla Regione Siciliana.

Lo spettacolo utilizza la lingua siciliana dell’alto Ennese, dalla particolare sonorità, quasi straniera e arcaica, che si collega al mito della sacerdotessa mai creduta.

La storia narrata nel testo della Denaro comincia dalla caduta di Troia “e ripercorre idealmente la traversata che Cassandra compie nel mar Egeo, ormai schiava, bottino di guerra di Agamennone, andando verso la morte per mano di Clitennestra”.

Una narrazione che sarà proposta a Morgantina mercoledì 19 agosto, nell’appuntamento conclusivo della rassegna.

Lo spettacolo ha come assistente alla regia Agnese Failla, mentre scene e costumi sono di Giuseppe Adorno. Le musiche sono firmate da Andrea Balsamo, mentre Federico D’Agosta cura l’assistenza tecnica.