Agenda Urbana Caltanissetta-Enna: videoconferenza organizzata da Legambiente

Ieri, su iniziativa dei Circoli Legambiente di Caltanissetta ed Enna, presieduti rispettivamente da Ivo Cigna e da Franz Scavuzzo, è stata organizzata, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali di Caltanissetta ed Enna, una video conferenza in forma di tavola rotonda sul tema Agenda Urbana e, più in generale, sulle nuove opportunità dello sviluppo della vasta area interna siciliana.
All’incontro hanno preso parte il Sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino con l’Assessore al ramo Marcello Frangiamore, e l’Assessore Giovanni Contino per Enna.
La tavola, introdotta dagli interventi di Ivo Cigna e di Giuseppe Maria Amato di Legambiente Sicilia, ha visto anche la presenza istituzionale del sen. Fabrizio Trentacoste.
Dopo una rassegna dello stato dell’arte dell’Agenda Urbana CL-En, presentata dall’Ing. Dell’Utri, dirigente del Comune di Caltanissetta e dallo stesso Assessore Contino per quel che riguarda le progettualità ennesi, il dibattito è entrato nel vivo con una serie di interventi tecnici estremamente qualificati, vista anche la presenza di rappresentanti degli Ordini professionali della vasta area quali l’Arch. Rizza, presidente dell’Ordine degli Architetti di Enna, dell’Agr. Varelli, presidente dell’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali di Enna, dell’Ing. Fabio Corvo dell’Ordine degli Ingegneri di Caltanissetta, del Geol. Tonino Saia dell’Associazione dei Geologi di Caltanissetta e del Dr. Zenobio dell’Ordine dei periti Industriali di Caltanissetta.
Forte è stata l’indicazione di guardare sin d’ora oltre alla fase odierna di Agenda Urbana, per consentire alla vasta area interna della Sicilia centrale (di pertinenza quasi esclusiva dei due capoluoghi di provincia di Caltanissetta ed Enna) di disegnare una strategia di sviluppo sostenibile e lungimirante. A tal proposito è necessario: aprire alla riqualificazione delle aree interne come uniche parti del sistema paese capaci di garantirne la vera resilienza; superare il momento di decrescita demografica, emigrazione e senescenza, disegnando una nuova e appetibile “destination reputation”, per un turismo sano che veda il turista come un cittadino temporaneo e non come un “portafoglio estraneo casualmente capitato tra noi”.
Interessantissima la progettualità condivisa della lunga ciclabile che unisce le due città passando da due delle più importanti aree naturalistiche del territorio, ambedue parte del Rocca di Cerere UNESCO Global Geopark.
Ci si è dati appuntamento ad un altro incontro per l’analisi delle possibili utilizzazioni di quel che rimane della programmazione 2014-2020 e per la costruzione di una strategia territoriale condivisa, tra i due capoluoghi, per la programmazione 2020-2026.





