L’Assessorato regionale alla Salute ha diffuso il report 2025 sugli screening oncologici. Dai dati relativi alla provincia di Enna emerge che l’ASP ennese registra i valori di adesione più alti in Sicilia per le tre principali linee di prevenzione: screening mammografico, cervicocarcinoma e colon retto.
Nel programma di screening del cervicocarcinoma, Enna raggiunge un’adesione del 57%, a fronte di una media regionale del 33%. Per lo screening mammografico la percentuale indicata è del 70%, mentre la media siciliana è del 44%. Per lo screening del colon retto, l’ASP di Enna risulta prima con il 32%, rispetto al 17% regionale.
Il Direttore Generale Mario Zappia commenta il risultato con un misto di orgoglio e consapevolezza.
«Durante il 2025 ci siamo resi conto che inviare solo le lettere a casa dei cittadini e fare campagne comunicative, per quanto strumenti indispensabili, non sono sufficienti», spiega Zappia. «Così, in accordo con la direzione strategica, abbiamo deciso di potenziare l’intervento dell’ASP costituendo un gruppo di lavoro straordinario, che ha affiancato il centro gestionale screening, sotto la regia attenta del Direttore Sanitario Ciotta che ha potuto contare sulla collaborazione del CUP e sul coinvolgimento attivo dei nostri dipendenti, al quale va il mio plauso per l’ottimo lavoro fatto. Siamo scesi in piazza con banchetti informativi nelle sagre e nelle feste di paese, abbiamo raggiunto telefonicamente migliaia di cittadini, abbiamo incrementato gli orari, potenziato il personale sanitario e aperto i nostri presidi anche nei fine settimana.»
La chiave di questa svolta, secondo Zappia, è stata il contatto diretto con i cittadini: «Le persone vanno informate una ad una, vanno accompagnate in un percorso di prevenzione personalizzato», sottolinea il direttore generale. «Abbiamo cercato di confrontarci con loro face to face, e grazie alla sensibilità del nostro personale le abbiamo guidate, spiegando quanto questi esami, semplici, non invasivi, rapidi, possano letteralmente salvare la vita.»
Da questa impostazione è nata anche la valutazione di inserire psicologi specializzati nei centri screening, per sostenere chi si avvicina alla prevenzione con timori o resistenze.
«Un lavoro di squadra – aggiunge il DG – che ha coinvolto molti dipendenti: operatori sanitari e non, medici, infermieri, tecnici, personale amministrativo; i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, le farmacie che hanno aderito e i sindaci che sono stati disponibili, tutte persone a cui va la mia più sincera gratitudine».
In parallelo, l’ASP ha intensificato i contatti telefonici con la popolazione target, moltiplicando i punti di accesso all’informazione.
«I risultati si sono visti nella seconda metà dell’anno, con una crescita notevole dell’adesione», conferma Zappia. «Segno che avevamo ragione: se le persone vengono raggiunte e sensibilizzate personalmente, la loro diffidenza verso la sanità pubblica diminuisce e sono più disponibili a prendersi cura di sé.»
Il Direttore tiene però a condividere il merito del risultato soprattutto con i veri protagonisti: «Più di tutti va fatto onore a tutti i cittadini che ci hanno ascoltato e che con responsabilità hanno aderito alle campagne di screening. Questo non è solo un risultato sanitario, è anche un risultato civico, di maturità dell’intero territorio.»
In vista del 2026, l’ASP di Enna prevede di proseguire le attività di promozione degli screening attraverso ulteriori iniziative. Tra le azioni indicate rientrano il coinvolgimento di grandi aziende ed enti pubblici per favorire la diffusione delle campagne informative, il raccordo con le forze dell’ordine e la collaborazione con ACLI e patronati, con l’obiettivo di raggiungere anche fasce di popolazione meno intercettate dai programmi di prevenzione.




