Diga di Villarosa, Longi: «Il progetto rappresenta una prospettiva importante per il territorio»

La deputata alla Camera di Fratelli d’Italia, Eliana Longi, esprime apprezzamento per l’intesa tra la Regione Siciliana ed Edison finalizzata al rilancio della diga di Villarosa con possibili ricadute sul territorio ennese: «Esprimo apprezzamento per il lavoro portato avanti dal Governo regionale e dall’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni che, attraverso l’intesa tra Regione Siciliana ed Edison per il rilancio della diga di Villarosa, pongono le basi per un investimento da 700 milioni di euro, con importanti ricadute sul territorio ennese».
Longi sottolinea il valore dell’iniziativa, che considera un’opportunità per coniugare lo sviluppo economico con la valorizzazione delle risorse del territorio: «Si tratta di un intervento strategico che coniuga sicurezza energetica, valorizzazione delle risorse idriche e sviluppo economico, inserendosi nella più ampia prospettiva di sovranità energetica promossa dal Governo Meloni».
La deputata richiama quindi l’attenzione sul ruolo che le aree interne della Sicilia possono assumere nel settore delle energie rinnovabili, evidenziando le opportunità di crescita e occupazione legate agli investimenti energetici: «Le aree interne della Sicilia possono e devono diventare protagoniste della produzione di energia da fonti rinnovabili, contribuendo agli obiettivi energetici nazionali e trasformando le proprie risorse in opportunità concrete di crescita, lavoro e investimenti».
Secondo Longi, il rilancio della diga potrebbe avere effetti positivi non soltanto sul piano energetico, ma anche per le comunità locali e per la gestione delle risorse idriche: «Il progetto rappresenta una prospettiva importante per il territorio, con ricadute attese per le comunità di Enna, Villarosa e Calascibetta e benefici sul fronte della gestione della risorsa idrica».
La parlamentare conclude sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e imprese per sostenere lo sviluppo delle aree interne: «La direzione da seguire è chiara: fare delle aree interne non territori marginali, ma luoghi strategici per il futuro della Sicilia e dell’Italia. La collaborazione tra istituzioni e imprese può essere una leva fondamentale per coniugare interesse pubblico e crescita economica, restituendo centralità a territori che hanno tutte le potenzialità per contribuire al futuro energetico del nostro Paese».





