Valguarnera: il teatro popolare siciliano in scena con “U sapiti com’è”

L’estate valguarnerese si arricchisce di un appuntamento che promette risate, commozione e un pizzico di sana memoria siciliana senza rinunciare a spunti di riflessione.
Mercoledì 19 agosto, nella suggestiva cornice di Villa Falcone Borsellino, andrà in scena “U sapiti com’è”, commedia di Francesca Sabato Agnetta portata sul palco dalla compagnia “Noi Voi e il Teatro” di Catenanuova per la regia di Antonietta Biondi.
Lo spettacolo è stato voluto e promosso dall’amministrazione comunale, che ha scelto di aprire le porte della villa alla cittadinanza con ingresso libero: un invito a vivere insieme una serata di teatro autentico.
Al centro della vicenda c’è un legame semplice e potentissimo: quello tra una madre e un figlio. Lei è una donna anziana, saggia e paralitica, consapevole di trovarsi a vivere gli ultimi giorni della propria esistenza; lui è Cola, un ragazzo bonaccione, affetto da un ritardo mentale, che in paese tutti conoscono e liquidano come “‘u babbu”.
Attorno a loro si muove un piccolo mondo fatto di quotidianità, di amori e tradimenti, di sguardi indiscreti e di richiami storici squisitamente siculi.
La vicenda, esilarante e tragicomica insieme, procede tra battute fulminanti e improvvisi affondi emotivi, fino a un finale capace di sorprendere anche lo spettatore più smaliziato.
È proprio in questo equilibrio tra il riso e la commozione che la compagnia catenanuovese dà il meglio di sé. “Noi Voi e il Teatro” è ormai una realtà consolidata del panorama culturale della provincia ennese: un gruppo che negli ultimi anni ha saputo costruire un repertorio solido e riconoscibile senza mai perdere il contatto con il pubblico, capace di spaziare dalla commedia dialettale alla rilettura del mito classico, come dimostra l’ultima e ambiziosa produzione “Troia brucia ancora”.
La forza della compagnia sta nell’amore per la lingua siciliana, nella cura del dettaglio e in un affiatamento che si sente, sul palco, prima ancora che scaturisca l’applauso in platea.
Portare “U sapiti com’è” a Valguarnera significa dunque molto più che riempire una serata d’agosto. Significa restituire al teatro il suo ruolo originario: quello di luogo dove una comunità si riconosce, può ridere di sé e, nel giro di poche battute, ritrovarsi alle prese con pensieri più profondi.
L’appuntamento è per mercoledì 19 agosto a Villa Falcone Borsellino. L’ingresso è libero e non bisogna mancare, basta portare con sé la voglia di lasciarsi raccontare una storia divertente ma non banale.
Fabio Marino



