Enna: FP CGIL “nessun ricorso della Cgil contro le progressioni orizzontali”

A seguito della autosospensione di sei componenti (su otto) della Rsu in quota CGIL del Comune di Enna che sostengono che non condividono le azioni legali portate avanti dal sindacato, la CGIL, attraverso il segretario aziendale, Antonio Rubino, ed il segretario generale provinciale, Giovanni Lavalle, rispondono con una nota stampa che riportiamo di seguito:

“La Fp Cgil provinciale Enna rivendica le progressioni orizzontali al Comune di Enna fortemente volute dalla segreteria aziendale e provinciale della Fp Cgil e negli ultimi dieci anni precedenti, lasciate nel dimenticatoio dalle stesse RSU, Arena Sebastiano, Giunta Rosa, Fallica Maria, Riccobene Luigi, Savoca Luigi, che oggi improvvisamente le riscoprono e contestano. Ribadisce la difesa dell’istituto della progressione orizzontale e che la contrarietà al criterio del colloquio è stata assunta all’unanimità dalla segreteria provinciale unitamente al direttivo aziendale del Comune di Enna con la partecipazione di diverse RSU ritrovatesi successivamente favorevoli, ammaliati dal fascino dell’Amministrazione, già espressa in sede di firma del CCDI con la Fp Cgil Enna.
Nessun ricorso della Cgil contro le progressioni orizzontali, contrariamente a quanto strumentalmente affermato dalle RSU, ma art. 700 a salvaguardia della legittima applicazione del CCNL, cassare il colloquio, criterio non previsto dal contratto nazionale e che si presta ad applicazioni clientelari che snaturano la ratio dell’istituto contrattuale e la conseguenziale meritocrazia e includere il personale in quiescenza ingiustamente ed illegittimamente escluso dalle RSU piegate al volere dell’Amministrazione.
La Fp Cgil Enna forte dell’ampio sostegno del personale dipendente consapevole nel garantire al personale dipendente con i criteri del CCNL (valutazione, esperienza acquisita, formazione certificata) rispetto a coloro i quali grazie al punteggio attribuito nel colloquio, svolto in media in due/tre minuti per dipendente, hanno scalzato dipendenti con documentata valutazione positiva.
Non sorprende la posizione delle RSU, stampelle a sostegno delle tesi dell’Amministrazione Dipietro che, rimasti impassibili e disinteressati per la mancata convocazione della Fp Cgil nella contrattazione, da strani provvedimenti disciplinari, e forse distratti da posizioni organizzative, progressioni verticali, mobilità interna, lavoro straordinario, provvedimenti di lavoro agile, ma costernati, afflitti per la condanna per condotta antisindacale dell’Amministrazione, anziché rallegrarsi per il riconoscimento del ruolo di soggetto sindacale nell’Ente conquistato dalla Fp Cgil, si preoccupano di commentare le sentenze del Giudice del Lavoro vagheggiando di revoche avvenute prima della sentenza. Suggeriamo di approfondire la disposizione del segretario comunale prot. n. 102659 del 23/6/2020, successiva alla sentenza con la quale, si definisce la struttura dell’Area 5 che sostituisce ogni atto precedente discorde rispetto alla definizione dell’assetto organizzativo formulata con la deliberazione di Giunta n. 279/2019.
La Fp Cgil Enna da sempre a tutela dei diritti dei lavoratori nel rispetto delle norme e dei contratti”.

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