Enna: l’Umberto I si prepara alla “riapertura”. Medicina e Urologia i primi reparti a rientrare

È un “cantiere aperto”, in senso metaforico, l’Umberto I che si prepara alla “riapertura” al pubblico di lunedì 25 maggio.
Nel nosocomio, che da ieri ha zero pazienti covid, si lavora per la sanificazione della struttura e delle apparecchiature diagnostiche e sanitaria. Al suo interno il trasloco, fisico, di posti letto e arredo per riorganizzare i reparti. E il rientro del personale impiegato negli altre ospedali a supporto, come il Chiello di Piazza Armerina.
Tutto torna come prima o quasi. I primi reparti, che entro maggio, torneranno a Enna dovrebbero essere Medicina e Urologia. Più semplice, in termini logistici, il loro trasferimento. Dovrebbero seguire Chirurgia e Ortopedia.
Nella seconda circolare dell’Assessorato alla Salute sparisce un chiaro riferimento alla suddivisione dei nosocomi siciliani in tre fasce: covid hospital; covid-free riconvertibile entro 48h, con il 25 percento di posti letto dedicati, e la tipologia C, in caso di recrudescenza epidemica, riconversione entro 7 gg. Decisione che aveva destato malumori tanto che il Comitato Tecnico Scientifico nominato dalla Regione per l’emergenza coronavirus si sarebbe dimesso, ma la crisi è poi rientrata come si apprende da una nota ufficiale nella quale si legge anche: “La prossima settimana, nello specifico, sono programmate delle visite presso le strutture dell’Isola destinate ai pazienti Covid”. Potrebbero, dunque, esserci nuove comunicazioni per le Asp siciliane.
All’interno dell’Umberto I sarà prevista una così detta “zona grigia”, un intero piano – probabilmente il sesto – dedicato al Covid, se dovesse presentarsi la necessità.
Si studiano percorsi differenziati per garantire il distanziamenti personali e gli assembramenti.
Angela Montalto

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