Enna. Illuminazione pubblica, arriva la replica dell’assessore Ferrari: “Lezioni di etica da nessuno”

Arriva la replica dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Enna Dante Ferrari relativa al progetto di illuminazione pubblica.
“Si tratta di un progetto – dichiara Ferrari – sul quale questa amministrazione, approvato in Consiglio comunale nel 2017 il PAES in quanto atto propedeutico, ha da sempre creduto tenuto conto della vetustà e della inadeguatezza tecnologica degli attuali impianti di pubblica illuminazione. Abbiamo speso e spendiamo ogni anno, e non solo questa amministrazione, tanti soldi per una manutenzione ordinaria e straordinaria che apportata su siffatti impianti lascia il tempo che trova, oltre ad essere un dispendio di risorse non indifferente e non più sostenibile”.
La formula del progetto, prosegue l’assessore, “alla quale hanno alacremente e scrupolosamente lavorato l’Ufficio tecnico con gli Ingegneri Russo e Schillaci in uno all’Energy manager del tempo ing. Sciuto che vivamente ringrazio, rappresenta finalmente un punto di partenza che porterà l’intero territorio comunale ad avere una pubblica illuminazione tecnologicamente adeguata, efficiente ed economicamente vantaggiosa, non inquinante e per le cui riparazioni ordinarie, programmate e straordinarie, il Comune, attraverso la gestione a terzi, potrà garantire l’immediatezza e la precisione dell’intervento; il tutto pagando un canone annuo di circa 825.000 euro all’anno salvo ribasso di gara a fronte dei circa 1.300.000 euro all’anno attuali e per il servizio scadente a tutti noto. E comunque, al di la della individuazione momentanea ma attraverso attenta valutazione tecnica del soggetto “promotore” in quanto depositario del Project financing, sarà sempre una gara ad evidenza pubblica a determinare il definitivo vincitore che, sotto forma di ATI, potrebbe essere rappresentato anche da Ditte locali qualificate nel settore”.
“Rimandiamo pertanto ai mittenti, 5 Stelle e PD in testa, – prosegue Dante Ferrari – il linguaggio tipico del loro modo di confrontarsi in aula consiliare, specie quando sono costretti a cozzare da un lato con la implacabile logica dei numeri, dall’altro con un ufficio tecnico che ha dimostrato passo passo la bontà della proposta in tutte le sue peculiarità. Al Consigliere Amato dei 5 Stelle, peraltro Avvocato nella vita professionale, rimandiamo indietro il linguaggio triviale e scomposto, tipico di una forza politica, peraltro oggi fortemente ridimensionata nel panorama politico nazionale, priva di qualsiasi esperienza politico-amministrativa degna di tal nome e le cui gesta nazionali sono sotto gli occhi di tutti quotidianamente. Non ci riteniamo né criminali nè scellerati, né inopportuni, né arroganti, né privi di etica politica così come hanno sproloquiato in aula alcuni Consiglieri della opposizione. Né tanto meno abbiamo nulla da temere dallo annunciato invio alle autorità competenti del carteggio ieri approvato in aula come se volessimo nascondere chissà cosa; alle vostre infamanti minacce siamo noi a dirvi di procedere spediti: il nostro percorso è specchiato, come sempre peraltro. Noi della Giunta e della coalizione Dipietro facciamo, e non da ora, politica per servizio e non per occupazione istituzionale ed il nostro percorso da sempre è cristallino e granitico allo stesso tempo. Lezioni di etica politica da nessuno tanto meno dai 5 Stelle. Ed adesso avanti con tutte le procedure che spero possano portarci al più presto alla indizione della relativa gara ad evidenza pubblica e con ribasso d’asta nell’esclusivo interesse della collettività ennese”.

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